Salvini vuole tornare al voto: "Niente trucchi di palazzo"

Il leader della Lega sospetta inciuci sotto banco: "Siamo stufi di un governo che litiga su tutto e blocca il Paese, Conte si faccia da parte"

Salvini vuole tornare al voto: "Niente trucchi di palazzo"

Il governo giallorosso è al capolinea? Probabilmente sì, considerando le varie frecciatine che Matteo Renzi ha indirizzato al Movimento 5 Stelle e al Partito democratico nel corso dell'intervista rilasciata a Porta a Porta. Ma sono solo chiacchiere, almeno per il momento: il leader di Italia Viva continua a rimanere inchiodato alla poltrona. Ma dall'altra parte il centrodestra preme per un immediato ritorno alle urne. Tra tutti Matteo Salvini ha smontato ogni ipotesi circa un possibile esecutivo costituente, che farebbe sedere tutte le forze politiche attorno al tavolo: "Io e milioni di italiani siamo stufi di un governo che litiga su tutto e blocca il paese, sarebbe ora che Conte si facesse da parte".

Un'utopia, considerando che un gruppo di responsabili è pronto per prestare soccorso all'avvocato. Perciò il leader della Lega spera che non vi siano "governicchi, accordi segreti e trucchetti di palazzo". Il motto resta uno solo: "Prima si vota e meglio è". L'auspicio è che il ritorno alle urne non si allontani "perché questi litigano su tutto e non combinano niente. Avessimo un governo che fa delle cose che non condivido sarebbe un fatto. Avere un governo che non fa nulla, perché litiga su tutto, è un dramma".

"Pd senza dignità"

Rispondendo alle domande dei giornalisti prima di partecipare a un'iniziativa del suo partito a Taranto, il segretario federale del Carroccio è tornato nuovamente a commentare i mesi di esperienza gialloverde: "Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto in un anno al governo: quota 100, pace fiscale, flat tax, decreti sicurezza, legittima difesa, codice rosso". Poi d'improvviso la crisi innescata: "Era diventato impossibile continuare a lavorare con i Cinque Stelle che sono per 'No' a tutto. Quindi abbiamo preferito lasciare i Ministeri che tirare a campare, cosa che il Pd non ha la stessa dignità di fare perché stanno attaccati alle poltrone senza concludere nulla".

A proposito, i grillini sono pronti a smontare il decreto Sicurezza: il piano del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese prevede diverse modifiche dalle multe alle Ong alla cittadinanza, passando per i nuovi casi in cui sarà possibile richiedere la protezione speciale. Salvini si è così espresso sulle intenzioni della maggioranza giallorossa: "Difenderò i decreti Sicurezza con le unghie e con i denti perché significa combattere droga, usura e mafia e da questo punto di vista le forze dell'ordine pugliesi sono un modello".

Infine l'ex titolare del Viminale ha commentato le disastrose condizioni in cui versa la Capitale: "Povera Virginia Raggi! Da una parte il Pd che non crede possa nemmeno arrivare al ballottaggio, dall'altra i 5S che trovano incoraggianti sondaggi che la danno perdente se si ricandidasse". E in tutto ciò i romani sono "sommersi da rifiuti urbani, bus che prendono fuoco, stazioni metro chiuse, buche, voragini e strade poco o zero illuminate per la gioia di gentaglia con cattive intenzioni". Perciò ha lanciato un appello al sindaco di Roma: "Dimettiti e lascia che siano i cittadini a scegliere qualcuno che sappia salvare questa città dalla rovina. Noi siamo pronti".