Schiaffo dell'Ue: l'Italia si arrangi contro gli sbarchi

Bruxelles gela Alfano: «Non ci sono risorse per aiutare Mare nostrum» Ma il ministro dell'Interno non ci sta: «Scaricabarile inaccettabile»

Schiaffo dell'Ue: l'Italia si arrangi contro gli sbarchi

E l'«operazione migranti» si trasformò in operazione pive nel sacco. Sì, insomma, come rimandare al mittente, con garbo, certo, ma anche e soprattutto con risolutezza, una proposta ritenuta quasi indecente. Quella del ministro dell'Interno, Angelino Alfano che, nel giorno di Ferragosto, aveva lanciato un Sos semi-perentorio all'Ue perché si decida ad offrire un maggiore impegno per arginare gli arrivi di migranti sulle coste italiane. Per sottolineare l'urgenza del caso Alfano aveva irrobustito il suo appello alla collaborazione con le seguenti parole: «Diciamo che l'operazione Mare Nostrum non deve celebrare il suo secondo compleanno perché, seppur lodevole, è nata come un'operazione a termine. A Mare Nostrum devono subentrare Frontex e l'Europa. Perché la responsabilità della frontiera del Mediterraneo deve essere europea: i migranti non vogliono venire in Italia ma in Europa. Se così non sarà, se non ci sarà una nuova e più decisa collaborazione, il governo italiano dovrà assumere decisioni in materia».

Tanto tuonò il titolare del Viminale, quasi minacciasse tsunami e decapitazioni in caso di «abbandoni» che ieri, seraficamente ma inflessibilmente, gli ha risposto il portavoce della Commissione europea senza usare troppi giri di parole: «Frontex, l'Agenzia europea che ha il compito di coordinare il pattugliamento delle frontiere dell'Ue è solo una piccola agenzia senza mezzi». Aggiungendo: «Siamo in contatto con l'Italia e non possiamo che essere d'accordo sul fatto che l'Ue nel suo complesso debba fare di più tanto che abbiamo ripetuto continuamente che gli Stati membri devono fare di più contribuendo con mezzi e finanziamenti e l'intenzione di dare una mano all'Italia dunque c'è. Ma le forze per concretizzare questo intento scarseggiano».

Resta il fatto che il portavoce della Commissione ne ha anche approfittato, giusto così, en passant , per ricordargli che «l'Italia ha avuto aiuti senza precedenti». «L'Italia - non gli ha mandato dire il portavoce Ue - ha beneficiato di circa 500 milioni di euro di aiuti nel periodo 2007-2013 e sarà il più grande beneficiario nel periodo 2014-2020 con 500 milioni di euro». Smentito, quindi, il taglio previsto in un primo momento dalla stessa Unione europea.

E, in conclusione, il portavoce dell'Unione Europea, ha anche voluto ribadire il concetto ricordando al nostro ministro dell'Interno che «Frontex da sola, così come è oggi senza guardie di frontiera, né navi né aerei, non può intervenire da sola ed è per questo che per un'operazione di lungo periodo devono essere coinvolti e contribuire tutti gli Stati membri». Quindi? Quindi pive nel sacco per Alfano che è come se avesse voluto mangiare solo i dolci delegando ad altri i compiti che deve o dovrebbe fare, gli hanno ricordato dall'Unione Europea. Anche se in serata arriva la sua contro-replica: «Nessuno scaricabarile a danno dell'Italia. La Commissione Ue su Frontex dice ovvietà. Chieda con forza un intervento agli Stati membri. Altrimenti, qual è il suo compito?». Conti alla mano, tra l'altro, le cifre che ci riguardano da vicino che più vicino non si può ci rammentano che in un anno i migranti sbarcati rappresentano un vero e proprio esercito della disperazione che ha messo a dura prova la nostra tenuta. Sono infatti 101.480 i migranti sbarcati sulle nostre coste da Gennaio mentre se si guarda agli ultimi dodici mesi, il numero sale a 116.944 (dei quali 62.982 soccorsi appunto nell'ambito dell'operazione Mare Nostrum): l'83 per cento è arrivato in Sicilia, l'8 per cento in Puglia, il 6% in Calabria, il 3% in Campania, lo 0,9% in Liguria e lo 0,3% in Sardegna. In compenso sono stati 539 gli scafisti arrestati dal 1 maggio 2013 a pochi giorni fa. Intanto continuano gli arrivi di migranti sulle coste meridionali dell'Italia. Cinquanta persone di varie nazionalità sono state rintracciate nella zona di Isola Capo Rizzuto (Crotone) dal personale della Capitaneria di porto, da polizia e carabinieri. Ventisette migranti sono stati soccorsi tra gli scogli, tra Le Castella e Praialonga, in una zona particolarmente difficile da raggiungere.

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