Leggi il settimanale

Schlein minimizza ma il caso resta aperto

Schlein minimizza ma il caso resta aperto
00:00 00:00

I Giovani Democratici di Bergamo si scusano e per Elly Schlein il caso è chiuso. Solo per lei. È solo l'ultimo episodio di una lunga catena di episodi dolorosi e preoccupanti in seno ai dem, quello scoppiato giovedì, con un post pubblicato sui canali social dei "ragazzi" di Bergamo. Un post offensivo, che intendeva contestare il ddl antisemitismo rivendicando il diritto di scrivere "meglio maiale che sionista". Una frase delirante, giustificata come citazione di un cartone animato di qualche anno fa, che ha indignato e fatto discutere tanti, e tra questi Emanuele Fiano, ex deputato del Pd, già presidente della Comunità ebraica di Milano, che ha dato una lezione ai Giovani sul sionismo, chiamando in causa il partito. Loro, i Giovani, alla fine hanno dovuto scusarsi: "Sentiamo il dovere di esprimere scuse sincere e senza riserve a tutte le persone e le comunità ferite, offese o colpite dalla nostra grafica" hanno scritto. "Ci assumiamo quindi pienamente la responsabilità di non aver valutato con la necessaria cura l'impatto comunicativo del messaggio, storpiandone lo spirito". E hanno ribadito il loro antifascismo e la contrarietà a "qualsiasi forma di antisemitismo".

La segretaria, intanto, sollecitata in Direzione nazionale, ha fatto sapere di considerare "inaccettabile" il post, "ma - ha aggiunto - è stato rimosso e ci sono state scuse da parte loro". Come dire: finisce qui. E invece il caso dell'odio non sembra affatto finito.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica