Se il tempo (su Instagram) ci fa sembrare più giovani. Gara a esibire foto perfette

Spopola tra i vip e non solo #10yearschallenge, confronto in rete con le immagini di 10 anni fa

Se il tempo (su Instagram) ci fa sembrare più giovani. Gara a esibire foto perfette

S e c'è una cosa che temiamo noi umani è il tempo. Che passa inesorabilmente per tutti, e mentre molti uomini invecchiando acquistano fascino, per le donne spesso invecchiare non è gradevole, sebbene questo discorso non piaccia alle femministe.

Tuttavia sui social è possibile fare finta che il tempo non sia la tragedia che è. Per dirne una, negli ultimi giorni è partita la moda su Instagram di postare una foto di dieci anni fa vicino a una foto presente, si chiama #10yearschallenge, e hanno aderito in moltissimi, vip e non vip. Apri Instragram o Facebook e vedi queste foto di dieci anni fa, e tutti sotto che commentano: «Ma sei meglio ora!».

Tutti felici, giulivi, sono passati dieci anni ma è come se fosse ieri. A tal punto che nelle foto fatichi a capire quale era di dieci anni fa e quale di oggi. Io ho provato a vedere delle mie foto di dieci anni fa, e mi sono spaventato, ho pensato porca miseria come ero più giovane, mi è venuta tristezza. Questi no, ti vogliono dimostrare il contrario, soprattutto le donne. Sono come le quarentenni che ti dicono che la vita inizia a quarant'anni, e le cinquantenni che ti dicono che la vita inizia a cinquant'anni, e le sessantenni che ti dicono che la vita inizia a sessant'anni, e così via. Nessuna che ti dica come ero meglio dieci anni fa.

Così vedi Madonna di dieci anni fa ed è uguale a quella di adesso, anzi meglio. Vedi Caterina Balivo di dieci fa ed è uguale a quella di adesso, anzi meglio. Vedi Chiara Ferragni di dieci anni e pure lei è molto meglio quella di adesso. Sebbene la Ferragni abbia sottolineato che dieci anni fa tutti le dicevano: «Nessuno ricorderà il tuo nome». Stai tranquilla, tra dieci anni non se lo ricorderanno lo stesso, non è che sei diventata Virginia Woolf.

In ogni caso ci tengono a farti vedere che il tempo non è passato, e se è passato non ha lasciato segni, al contrario ringiovanisce, almeno su Instagram. Meglio di un chirurgo plastico. Cosa molto sospetta. Fosse così, Marcel Proust avrebbe scritto invano il suo capolavoro, Alla ricerca del tempo perduto, dove malinconicamente si arriva alla presa di coscienza del tragico deperimento fisico e mentale, e che si muore molte volte nella vita prima di morire, anche mentalmente, e i Guermantes, di anno in anno, di volume in volume, diventano sempre più decrepiti, condizione che Proust chiamò «l'evidenza della cosa terribile». Idem per Samuel Beckett, che ne L'ultimo nastro di Krapp mette in scena un personaggio, Krapp appunto, che inorridisce nel sentire le proprie registrazioni di molti decenni prima, non riconoscendosi più, facendosi orrore. Senza considerare tutte le riflessioni sul decadimento e la perdita della giovinezza dall'Antica Grecia ai giorni nostri.

Io immagino il lavoro dietro a questa sfida, per trovare una foto di dieci anni fa che si avvicini a quella attuale, e una attuale che si avvicini a quella di dieci anni fa, ma tanto tra Photoshop e le molte app disponibili non è difficile ingannare la realtà, almeno su internet. Così ti potrai sentir dire che sei uguale, anzi meglio. Giusto a Diletta Leotta è andata male, perché i follower le hanno scritto, spietati: «Non sembri neanche tu». Sui giornali li hanno chiamati haters, ma forse erano solo sinceri. In tutto questo bisogna ammettere che però Luigi Di Maio è davvero uguale, sembrano due foto contemporanee. L'unica differenza è che dieci anni fa era senza lavoro, e adesso guadagna centomila euro come Ministro del lavoro.

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