Leggi il settimanale

Alla selfie-mania il politico famoso non può negarsi

Tutti vogliono far parte del ghetto del gotha. I politici sono altri "sfondi" perfettamente coreografici e funzionali alla foga dei "selfisti"

Alla selfie-mania il politico famoso non può negarsi
00:00 00:00

Selfie ergo sum. Sono ormai anni che l'affermazione del sé passa da un autoscatto. Che sia accanto a Flavio Briatore in una delle sue molteplici vesti o davanti alla Lamborghini Urus di Lautaro Martinez o a quel che resta di Fedez affrescato di tatuaggi o ai gamberi crudi ed esausti sdraiati nel piatto di un ristorante sistemato anche solo ai bordi della mondanità. È il popolo, bellezza. E il popolo vuole la celebrità di risulta, pretende di sentirsi partecipe indipendentemente dal fatto di essere partecipe davvero. Tutti vogliono far parte del ghetto del gotha. I politici sono altri "sfondi" perfettamente coreografici e funzionali alla foga dei "selfisti", come li definisce la nostra collega. Ma a differenza degli altri comprimari dell'autocelebrazione, i politici, negli scatti democraticamente concessi, avrebbero un senso profondo. Perché la politica è piazza e se alla politica impedisci la piazza, neghi la sua essenza. Il selfie di Giorgia Meloni, quello scattato nel 2019 accanto al collaboratore di giustizia Gioacchino Amico e strumentalizzato da certa sinistra, ha definitivamente rimboccato la lapide a una velleità popolare, forse un tantino cheap, ma civilmente feconda. Se sei un esponente del governo in mezzo alla folla, l'unica cosa che devi evitare di fare è negarti e l'unica cosa che non puoi controllare è accanto a chi sorridi a favore di fotocamera. Ma questo non può impedire al popolo di fare il popolo e ai politici di fare i politici: sorrisi, abbracci lampo, finta dimestichezza e oggi selfie che, a differenze delle strette di mano, lasciano traccia. "E se hai le mani sporche che importa, tienile chiuse, nessuno lo saprà" cantava Vecchioni in Luci a San Siro: E noi diciamo, piuttosto fate così, ma continuate a prendervi il rischio di restare tra la gente. Se no è finito tutto.

Piuttosto, ogni tanto, potreste usare il "metodo Pannella" ricordato da Rita Bernardini, del Partito radicale: ogni volta che qualcuno chiedeva allo scandaloso galantuomo di essere immortalato accanto a lui rispondeva "davvero ti vuoi sputt...are facendoti la foto con me?".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica