È stata pubblicata il 24 marzo una ricerca assai esaustiva dell'isituto Censis intitolata Il piacere degli italiani: come cambiano i costumi sessuali. Lo studio giunge 25 anni dopo il primo del genere, sempre del Censis, che fu la risposta nostrana al celebre Rapporto Kinsey. Si scopre subito che in un quarto di secolo le abitudini degli italiani sotto le lenzuola sono molto cambiate: in meglio o in peggio non è il punto, certamente appaiono più mature e anche variegate.
Con un questionario denso di domande, è stato intervistato un campione rappresentativo di mille cittadini, uomini e donne, dai 18 ai 60 anni che non si sono risparmiati nel rivelare la propria intimità: e il primo dato nuovo sta proprio qui, in quanto sia mutata la disponibilità a raccontare di sesso senza tabù. Soprattutto le donne dimostrano di avere superato certe reticenze anche culturali e di avere raggiunto nella coppia una parità sessuale che addirittura, in certi casi, mette in soggezione gli uomini. Eccone qualche esempio. Rispetto al 2000, i maschi che dichiarano di avere avuto un solo partner sessuale sono il 15,2% (erano il 24,9%) e le donne il 27,6% (contro addirittura il 59,6%). Perlopiù, di partner sessuali oggi se ne cambiano fra i due e i cinque: lo dice il 46% degli uomini e il 46,8% delle donne. Varia anche l'età del primo rapporto sessuale, che è di 19,3 anni per i maschi (era di un anno in meno) e di 18,9 per le femmine (era invece di un anno in più). La ricerca non considera i minorenni, target ambito da ogni statistica ma difficile da raggiungere soprattutto su questi temi, per questioni di privacy.
Il dato più interessante è che il sesso e le sue modalità, anche le più curiose e spregiudicate, è stato ormai sdoganato dagli italiani: uno su cinque ha sperimentato rapporti a tre o più persone, il 58,8% ritiene che possa esistere anche senza amore. Lo dice, come giudizio di valore, perfino chi è accoppiato. E proprio la coppia è del tutto rivalutata, intesa come territorio di complicità: l'80,4% afferma di fare sesso solo con il partner stabile. Tutti bugiardi? Per niente: in una "età selvaggia del ferro e del fuoco", come il Censis definisce questi tempi di guerre, la coppia è riscoperta come porto sicuro dell'anima e dei piaceri, che anzi in due si ricercano senza pudori e con inedita intesa.
Il sesso viene promosso dagli intervistati come il re dei piaceri: per il 61,3% è soprattutto piacere fisico, mentre per il 38,7% consente di esprimere a pieno il sentimento per il partner. Dentro una coppia solida, a letto si trova la voglia di reagire con vitalità alle ansie quotidiane. Certo, si sperimentano nuove frontiere contro la noia della routine: ed ecco che il 30,2% fa sexting, scambiando con il partner messaggi e video intimi (percentuale che sale al 43,4% fra i più giovani), il 26,4% utilizza sex toys, il 26% guarda video pornografici con il partner e il 21% pratica sesso a distanza, in videochiamata.
E se il 60,6% si dichiara soddisfatto della propria vita sessuale (il 29,9% con una media di due-tre rapporti a settimana), dei tempi andati resta però la vigliacca gelosia: il 62,3% degli uomini e il 74,9% delle donne ritiene che un tradimento mandi tutto irrimediabilmente a rotoli. Insomma, disinibiti sì, ma cornuti no.