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In settant'anni dai canti agli esplosivi

La saldatura fra anarchici greci e italiani dura da quasi quasi 70 anni perché da quell'assemblaggio di molti frammenti della sinistra senza nomi oggi forma una rete in cui non si scrivono più canzoni struggenti ma bombe di escrementi e chiodi arrugginiti

In settant'anni dai canti agli esplosivi
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"Scacciati senza tregua gli anarchici van via, ma un giorno torneranno con la speranza in còr". Così cantavano sventolando le meste bandiere nere, cacciati da Lugano sotto pressione di Mussolini e se ne persero le tracce fino alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969. Erano veri anarchici che non avevano fatto del male a un mosca e Pietro Valpreda accusato della strage di piazza Fontana diventò il caso nazionale dell'innocente arrestato senza alcuna prova. Intanto in Grecia, nel 1967, un golpe di militari di destra aveva cacciato il re e instaurato una giunta militare. Vivemmo quegli anni dal 1967 al 1974 (quando il generale Papadopulos tentò di cacciare i turchi a Cipro e dovette darsela a gambe) come un momento di serio pericolo. Caduti i colonnelli, in Grecia fu restaurata la democrazia. Ma in Italia e in Grecia si saldò un'organizzazione coordinata tra anarchici italiani e greci. Ora ci troviamo a pochi giorni dalla morte in un casale romano, di due anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone che secondo gli investigatori, stavano assemblando bombe usando fertilizzanti e chiodi, per attaccare il vicino posto di polizia. Passano pochi giorni e ad Atene si scatena un attacco incendiario con bottiglie Molotov la rivendicazione del Nucleo Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano dai nomi dei due anarchici morti preparando l' attentato. I loro compagni ad Atene per celebrare l'evento, hanno scelto la casa del preside del Policlinico di Atene, Panyaiotis Tsanakas e di un agente antisommossa, deriso come "poeticamente suggestivo" per la sua convivenza con direttore del Policlinico definito "una spia".

La saldatura fra anarchici greci e italiani è durata e dura da quasi quasi 70 anni perché da quell'assemblaggio di molti frammenti della sinistra senza nomi - che sta a metà

fra le brigate rosse, black Block e agli Antifa (gruppo generato nella Ddr comunista e dilagati in America) - oggi forma una rete in cui non si scrivono più canzoni struggenti ma bombe di escrementi e chiodi arrugginiti.

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