Si dimette il direttore operativo di EasyJet

Il caos negli aeroporti europei inizia a generare i primi cambi al vertice nelle compagnie di volo low cost

Si dimette il direttore operativo di EasyJet

Il caos negli aeroporti europei inizia a generare i primi cambi al vertice nelle compagnie di volo low cost. Ieri si è dimesso il direttore operativo di EasyJet, Peter Bellew, che dal primo luglio non ricoprirà più la sua carica «per perseguire altre opportunità di business». Anche se una delle cause delle dimissioni di Bellew sarebbero le tensioni legate ai disservizi di Easyjet, una delle compagnie più colpite dalle cancellazioni di voli degli ultimi mesi. Al suo posto, ad interim, David Morgan. La compagnia ha annullato migliaia di voli, anche il giorno stesso del decollo. Tuttavia, fa sapere la compagnia, «Easyjet è assolutamente impegnata a garantire operazioni sicure e affidabili per quest'estate. Continua a operare fino a 1700 voli ogni giorno, e a trasportare 250.000 passeggeri». Il mese scorso EasyJet aveva annunciato che avrebbe eliminato migliaia di voli estivi nel tentativo di evitare cancellazioni dell'ultimo minuto.

Ma se Easyjet non se la passa bene, da altre parti non va meglio. In Italia, i sindacati hanno indetto ieri un nuovo sciopero di 24 ore, domenica 17 luglio, di piloti e assistenti di volo delle compagnie aeree Ryanair, Malta Air e della società CrewLink. A proclamare la protesta Filt-Cgil e Uiltrasporti spiegando che «dopo gli scioperi degli scorsi 8 e 25 giugno non è ancora stato avviato da parte aziendale un confronto sulle problematiche che da mesi affliggono il personale navigante». I lavoratori italiani, sottolineano, rivendicano «contratti che garantiscano condizioni di lavoro dignitose» e «stipendi almeno in linea ai minimi salariali previsti dal contratto nazionale del trasporto aereo del nostro Paese, come prevede la legge».

Non ci sta però Assoutenti, che per bocca del suo presidente Furio Truzzi si è opposta «con fermezza a nuovi scioperi del trasporto aereo nel periodo estivo, e chiediamo al Garante per gli scioperi di intervenire con urgenza per tutelare i diritti dei passeggeri».

Intanto, Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha convocato per domani alle 14.30 un tavolo sul trasporto aereo con le parti datoriali Enav ed Enac. Il ministro vuole quindi di giocare d'anticipo, per cercare di scongiurare una situazione che rischia di peggiorare anche in Italia. Dopo che, nei due giorni scorsi, sono stati cancellati 3mila voli per carenza di personale e rivendicazioni sindacali in tutto il mondo.

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