Elezioni politiche 2022

"Sull'Ucraina siamo con il governo e parte integrante dell'Europa"

Standing ovation per Silvio Berlusconi al teatro Manzoni di Milano per la chiusura della campagna elettorale prima del voto del 25 settembre

"Sull'Ucraina siamo con il governo e parte integrante dell'Europa"

Chiusura di campagna elettorale per Silvio Berlusconi, che dal teatro Manzoni di Milano ha salutato i militanti e i simpatizzanti di Forza Italia accorsi da tutto il nord Italia. Fin dal primo pomeriggio, infatti, il foyer del teatro storico nel cuore di Milano era gremito di persone. Bandiere sventolanti e grandi sorrisi per i presenti, impazienti e vogliosi di vedere di persona il leader di Forza Italia, salito sul palco tra gli applausi e l'incitamento dei presenti. "Solo posti in piedi" al teatro Manzoni, per un evento overbooking le cui prenotazioni sono andate oltre la capacità del teatro. Prima del Cavaliere sono intervenuti Paolo Barelli, Anna Maria Bernini e Licia Ronzulli, che hanno parlato alla platea rilanciando i temi di Forza Italia di questa campagna elettorale. Il Cavaliere ha spiegato di aver subito un piccolo incidente all'inizio della campagna elettorale, che l'ha costretto a non poter andare nelle piazze, ma questo non gli ha impedito di guidare la carica del suo partito per il 25 settembre.

Colpo di teatro per Berlusconi, entrato con il sipario chiuso sulle note dell'inno di Forza Italia, tra gli applausi dei presenti. Pronti-via, intervistato dal direttore Augusto Minzolini, il Cavaliere ha risposto a tutti gli attacchi ricevuti in giornata, rimarcando la posizione europeista e atlantista di Forza Italia, messa in discussione dalla sinistra che sulla guerra in Ucraina ha strumentalizzato le parole dell'ex premier durante l'intervista di Porta a Porta.

Il Cavaliere ha ribadito che con i suoi alleati c'è un rapporto come "tra padre e figli", che nel caso di bisogno lo spingerà a chiamarli, magari invitandoli a cena, parlando con loro e cercando di capire come fare per riallineassi.

"Metteremo una imposta patrimoniale sulle case e sui risparmi", ha detto Berlusconi imitando Enrico Letta, per poi sottolineare che è tutto il contrario di quello che Forza Italia ha sempre proposto. "Diminuiremo le imposte sulla casa", ha ribadito il Cavaliere, rimarcando la distanza dalla sinistra. Anche sul reddito di cittadinanza Berlusconi ha smontato le fake news, sottolineando di non averlo mai voluto abolire ma di volerlo dare solo a chi ne ha davvero bisogno e non ai giovani, che devono essere invece spinti ad andare a lavorare. "I giovani si sentono tranquilli e stanno davanti alla tv", ha detto Berlusconi. "Per i giovani, al loro primo contratto, così come agli anziani, sarà necessario portare un salario a 1000 euro. Dobbiamo offrire opportunità di lavoro stabile che permettono di guardare al futuro, fare figli e comprarsi una casa. Toglieremo le tasse e il costo contributi sugli stipendi", ha assicurato il Cavaliere.

Berlusconi e Minzolini

"Questi leader o pseudo leader non hanno mai lavorato - ha sottolineato il leader di Forza Italia -. Se gli italiani dovessero guardare alla persona di questi leader non darebbero il loro voto a questi personaggi. Io non sono minimamente paragonabile a loro", ha detto parlando dei leader della sinistra. "Silvio Berlusconi è un signore rispettoso, umile, buono, concreto. Un signore efficiente, un signore generoso. Questo è il Silvio Berlusconi che vedo la mattina allo specchio", ha detto di sé il Cavaliere.

"Da sinistra non hanno contenuti e utilizzano la calunnia", ha attaccato ancora Berlusconi, sottolineando come da sinistra ci sia stata una volontà di screditare perché non ci sono altri argomenti da quelle parti che possono essere contrapposti al centrodestra. "Continuerò su TikTok anche dopo la campagna elettorale", ha aggiunto il Cavaliere, sottolineando come sia stato molto utile per lui leggere i commenti dei giovanissimi, anche critici, ma fatti con ironia.

L'ultima pillola verrà pubblicata sabato e Berlusconi ne ha anticipato i contenuti. In cima c'è la flat tax, meno progressiva ma comunque favorevole per i redditi medio-bassi "che saranno i più protetti". Il Cavaliere, quindi, ha portato l'esempio degli Stati Uniti di Ronald Reagan, dove "ci fu un aumento delle entrate dello Stato che addirittura raddoppiarono". Però, per ripartire non serve solo abbassare le tasse ma anche allentare i ritmi burocratici: "Abolizione e delle autorizzazioni preventive. Quello che non è espressamente proibito dalle leggi si deve poter fare senza autorizzazione", ha spiegato il Cavaliere, annunciando un cambiamento importante per l'industria edile.

Ma per ripartire è fondamentale anche occuparsi della giustizia, perché "il garantismo è un tema fondamentale nei rapporti tra lo Stato e il cittadino. Taglieremo i tempi dei processi per farli rientrare nella media europea", ha ribadito Berlusconi. "Renderemo inappellabili le sentenze di assoluzione, realizzeremo la separazione delle carriere. Il pm deve diventare l'avvocato dell'accusa con gli stessi poteri dell'avvocato della difesa", ha aggiunto il leader azzurro, sottolineando come non ci debbano essere più rapporti tra giudici e pm.

C'è anche l'ambiente tra i temi rilanciati da Berlusconi, perché "la tecnologia ci aiuta a preservare l'ambiente. Abbiamo tante proposte per ridurre le emissioni ma voglio ricordare la proposta simbolo: piantare ogni anno un milione di alberi in più, soprattutto intorno alle nostre città, perché il verde è bellezza, salute e qualità della vita".

Berlusconi ha voluto poi sottolineare l'importanza di difendere la libertà di spendere i proprio soldi in contanti e non solo tramite pagamenti elettronici, "per non avere gli occhi dello Stato (e dei giornalisti) sempre addosso". Anche la riforma delle carceri è entrata nella chiusura della campagna elettorale del centrodestra: "Anche questo - ha assicurato il Cavaliere -sarà un gran lavoro che il governo dovrà realizzare".

Silvio Berlusconi ha concluso galvanizzando i propri elettori: "Chi ci crede combatte, chi ci crede supera tutti gli ostacoli, chi ci crede vince. E noi vinceremo anche questa volta".

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