Il silenzio delle donne "rosse" che umilia un’altra volta Jole Santelli

Ma dove sono finite le donne di sinistra? Sono scomparse. Ammutolite. Silenziate

Il silenzio delle donne "rosse" che umilia un’altra volta Jole Santelli

Ma dove sono finite le donne di sinistra? Loro, sempre attente al rispetto della persona, alla dignità umana. Loro, scrutatrici dei pensieri maligni, fustigatrici del machismo imperante e detentrici della moralità. Dove si sono cacciate? Sono scomparse. Ammutolite. Silenziate. Dall'oltretomba del proscenio politico da ieri sera non si è alzata nemmeno una voce, non dico in difesa di Jole Santelli ma almeno in attacco del presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra. Invece, niente di niente. A dire il vero, alle 11:34 (l'ora esatta per chi scrive), le uniche parlamentari di sesso femminile che hanno osato rilasciare dichiarazioni alla stampa sono le poco conosciute Federica Dieni e Dalila Nesci, entrambe calabresi ed entrambe dello stesso partito di Morra, le quali hanno rispettivamente affermato: "Ho riascoltato le parole del senatore Morra, parole molto gravi, da cui è doveroso prendere le distanze. Chieda scusa, servono empatia e umanità, non qualunquismo" e "ritengo assolutamente inappropriate le considerazioni del Presidente Morra: è necessario che provveda subito a rettificare quelle parole, che suonano come un insulto ad un intero popolo". Lode a loro. Alle 12:15 la "temeraria" dem Alessia Morani si è azzardata a fare un tweet non proprio prolisso: "Le parole di Morra sono agghiaccianti. Agghiaccianti". Meglio di niente.

Ma per il resto, è il deserto. Nessuna Boschi, nessuna Boldrini, nessuna Bonino. Che la donna di destra, quando viene derisa, insultata o minacciata, riceva soltanto il sostegno delle compagne di partito è un film visto e rivisto. Ma che la donna di destra malata di tumore e deceduta non meritasse nessuna parola di rispetto dalle paladine del femminismo è una pellicola rara. Che non fa altro che divaricare l'abisso (per usare un termine morriano) tra i due mondi. Per carità, c'è ancora tempo per rimediare, per scegliere le parole giuste, per mostrare un minimo segno di rispetto, per un sussulto, insomma. Perché, al netto dei colori politici e delle idee antitetiche, il rispetto, il senso della misura, la dignità sono le uniche cose che ci differenziano dalle bestie.