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La sinistra si mette a chiudere i pozzi

La folle scelta dell'amministrazione Marchionini: "La comunità pagherà 9 milioni"

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I danni della sinistra a Verbania sono di difficile computo. A ridosso delle elezioni comunali, che si terranno a giugno prossimo, la coalizione di centrodestra rimarca le problematiche che sono derivate dalla chiusura del «pozzo 1», ossia di una «fonte di approvvigionamento fondamentale e indispensabile a cura del gestore del ciclo idrico integrato», per stessa ammissione di Acqua Novara. «Una decisione folle e autoritaria - commenta il candidato sindaco del centrodestra Giandomenico Albertella - , contro tutto e contro tutti, non supportata da alcuna oggettiva ragione, ma solo dalla fretta di appaltare la gara per la discussa e controversa sistemazione di Piazza F.lli Bandiera».

Insomma, l'amministrazione attuale - quella guidata dal sindaco Silvia Marchionini, Pd - è attaccata sotto il profilo politico per aver chiuso un pozzo centrale per l'economia della cittadina piemontese, in funzione della messa a nuovo di una piazza. Un'operazione complessiva che, per l'aspirante primo cittadino sostenuto da Verbania Futura, Fdi e Lega, rappresenta uno «spreco folle di soldi pubblici, un danno all'ambiente e alla comunità di Verbania». In compenso, le casse del Comune dovranno mettere a terra 9.7 milioni di euro (senza che questo comporti l'aumento di un singolo posto auto). L'acqua del lago Maggiore, poi, andrà purificata. E l'investimento previsto in questo caso è di altri 4 milioni. Cifre che sempre Giandomenico Albertella sciorina al Giornale, non nascondendo una forte dose l'indignazione.

Intanto la situazione politica a Verbania è in movimento, con Forza Italia che potrebbe convergere sul candidato sindaco del centrodestra dopo la riunione dei vertici regionali di domani. Il commissario di Fdi Davide Titoli parla di un «necessario cambio di rotta», invocando l'unità della coalizione. «La compattezza del centrodestra - aggiunge Titoli - è importante: ce lo ha insegnato lo stesso presidente Berlusconi». A sinistra la situazione appara caotica, con il sindaco attuale che avrebbe voluto un candidato diverso da Riccardo Brezza, assessore molto legato a Elly Schlein e ritenuto troppo a sinistra per poter allargare la coalizione ai centristi. C'è anche l'eventualità che scenda in campo Chiara Fornara (che però non vuole le primarie del centrosinistra). Poi c'è Cinzia Vallone, sostenuta dai renziani d'Italia viva. Insomma, la sinistra è vicina alla spaccatura, mentre il centrodestra sembra vicino alla quadra definitiva.

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