Arriva l'ennesimo tentativo di imbavagliare Il Giornale e questa volta a farlo è il sindaco di Bologna Matteo Lepore che ha deciso di sporgere querela per gli articoli scritti da Il Giornale. Articoli in cui sono stati svelati i legami tra il mondo delle cooperative dell'Emilia-Romagna e l'amministrazione del Comune di Bologna e la città metropolitana. Tra i fatti, documentati in delibere, atti e determine, figura anche il nome della Lai Momo, cooperativa attiva nel settore dell'accoglienza dove lavora la moglie del sindaco Margherita Toma (come dimostrano i documenti ufficiali della cooperativa) e che riceve fondi sia dal Comune (tramite l'Asp, ovvero l'Azienda pubblica di Servizi alla Persona del Comune di Bologna) che dalla Regione, come scritto il 5 gennaio, allegando le cifre di ogni contributo ricevuto. Le cifre sono contenute in una risposta fornita dagli uffici comunali di Bologna a un'interrogazione parlamentare Fdi (n.128530/2024) nelle quale vengono riportate le somme ricevute dal 2017 al 2024. Non sono mai state paventate eventuali irregolarità nelle procedure, ma ci si è posti il dubbio di un eventuale conflitto di interessi, oltre a sollecitare una risposta nel merito da Lepore, che non è arrivata nemmeno in quest'occasione, in cui ha preferito parlare di "fake news e illazioni nei confronti miei e della mia famiglia", senza però contraddire nemmeno una riga di quanto è stato scritto. Anche il Pd bolognese sposa la posizione di Lepore. Nell'articolo del 10 gennaio scorso abbiamo raccontato la storia della riqualificazione dell'ex Cartiera di Lama di Reno, frazione del Comune di Marzabotto. Non capiamo da dove nasca lo stupore di Lepore. Nel 2022 con i fondi Pnrr, il Comune di Marzabotto, la Città Metropolitana e l'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese hanno approvato un progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana dell'area. Il Comune di Marzabotto ha ricevuto un finanziamento di 9.694.439,35 euro. Ed è stato lo stesso sindaco che l'11 marzo 2022 ha dichiarato: "Con questa proposta nasce l'idea della Rete metropolitana per la Conoscenza, un progetto unico a livello metropolitano che individua quattro poli fondamentali da candidare al bando Pnrr del Piano Integrato".
Intanto, il caso di Bologna sollevato da Il Giornale finisce in Parlamento e a presentare un'interrogazione è il senatore di FdI Marco Lisei "per sapere se i fatti citati sono veri e se è stata garantita trasparenza, regolarità e buona fede nella gestione dei soldi pubblici". Poi esprime "massima solidarietà alla redazione de Il Giornale. Sorprende che il sindaco di Bologna, capitano di una sinistra che si professa paladina del giornalismo, la stessa che è scesa in piazza a difendere Ranucci deprecando le querele ai giornalisti, la stessa che invoca ogni tre per due la libertà di stampa, annunci una querela per un articolo che riguarda la sua amministrazione ed i finanziamenti a una realtà cooperativa di cui la moglie farebbe parte". Così come il deputato di Fratelli d'Italia, Naike Gruppioni: "Desidero esprimere solidarietà alla redazione de Il Giornale. Che cosa ne pensa Elly Schlein: anche lei è d'accordo con la querela di Lepore? E se sì come la mettiamo con gli appelli alla libertà della stampa e alla tutela del diritto di cronaca che, un giorno sì e l'altro pure, fa la segretaria del Pd?".
Anche da parte di Marta Evangelisti, capogruppo FdI in Regione Emilia-Romagna, Francesco Sassone, coordinatore Fdi Bologna, Francesca Scarano capogruppo FdI in consiglio comunale a Bologna e Nicolas Vacchi, capogruppo in città Metropolitana, arriva una presa di posizione: "Fratelli d'Italia rileva con preoccupazione le dichiarazioni pubbliche del sindaco di Bologna e della città Metropolitana, Matteo Lepore, relative all'annuncio di azioni giudiziarie nei confronti di esponenti politici e organi di stampa che hanno posto quesiti e riportato fatti di interesse pubblico".