Durante la pandemia abbiamo visto diversi attori coinvolti, e altrettante sono le ombre che la Commissione parlamentare d'inchiesta sull'emergenza sanitaria sta facendo emergere. Ma c'è un legame estremamente solido che finora non era salito agli onori della cronaca e riguarda quello tra il governo Conte 2 e la comunità islamica durante la pandemia. Era venerdì 10 gennaio del 2020, quando il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha incontrato al Viminale il presidente dell'Ucoii, Yassine Lafram con alcuni membri della direzione nazionale, come riportato dallo stesso sito dell'organizzazione islamica: "Per l'Unione hanno partecipato il Presidente Lafram, il Primo Vice Presidente Nadia Bouzekri, il Secondo Vice Presidente Abdelhafidh Kheit e il Segretario dell'Unione Yassine Baradai". A rilanciare l'evento anche il sito dei fratelli Piccardo, La Luce, che sottolineava una forte apertura "dopo la parentesi del primo governo Conte, quando l'inquilino (si fa per dire) del Viminale era Matteo Salvini". Ma in quel periodo l'Ucoii era particolarmente attiva sul versante pandemico: diverse le raccolte fondi promosse dall'Unione così come dalle moschee del loro circuito. E, infatti, come si legge sul sito Arabnews, in un articolo del 14 maggio 2020 "le comunità musulmane in Italia sono state elogiate per la loro generosità durante la crisi del coronavirus, avendo donato oltre 500.000 euro in denaro e aiuti alimentari dall'inizio dell'epidemia, più di due mesi fa".
Considerando che il paziente zero si è registrato il 19 febbraio e che il primo lockdown c'è stato il 9 marzo, stando alla fonte citata, il mezzo milione di euro sarebbe stato raccolto e poi donato in meno di due mesi. Sul sito si legge anche che "la generosità va oltre le donazioni in denaro" e riportano delle dichiarazioni di Lafram, secondo cui "l'Ucoii ha donato oltre 100.000 mascherine agli ospedali locali. Abbiamo anche condotto una massiccia campagna di donazione di sangue, che ha riscosso un riscontro estremamente positivo".
Ma chi sono i soggetti che ha incontrato l'allora titolare del Viminale? Yassine Baradai è il nuovo presidente dell'Unione delle comunità (che ancora non ha firmato un'intesa con lo Stato italiano), mentre il suo predecessore, Yassine Lafram, è stato il volto della Global Sumud Flotilla, che abbiamo scovato durante una riunione Zoom in cui era presente Mohammad Hannoun in carcere con l'accusa di essere l'uomo a capo della cupola di Hamas in Italia.
Baradai in una sua vecchia foto profilo poi rimossa, compariva abbracciato a Davide Piccardo, aperto sostenitore di Hannoun, e a Mohammed Bahà el-Din Ghrewati, 56 anni, medico omeopata, fondatore dell'Ucoii, colui che auspicava ci fosse l'introduzione della poligamia come legge. "La poligamia? Magari, permetterebbe di risolvere i problemi di migliaia, anzi di milioni di persone", aveva detto in un'intervista al Tg1. Aggiungendo che "ad esempio, se mi fa piacere avere quattro mogli devo andare in clandestinità e questo non è giusto" e che "la poligamia è un rimedio contro le tensioni sociali e i tumori della prostata e del seno".
Il nome di Baradai compare anche nel libro bestseller "Qatar Papers": tra i documenti prodotti nel libro, c'è una lettera di raccomandazione del 27 gennaio 2015 e firmata da Yusuf al Qaradawi, il leader spirituale dei fratelli musulmani, in cui elogia il Caim (Coordinamento associazioni islamiche di Milano e Monza e Brianza) esortando i destinatari a donare generosamente ai suoi rappresentanti Yassine Baradai e Davide Piccardo, esponenti dell'islam lombardo, per sostenere il loro progetto di costruire "un nuovo grande centro islamico a Milano, con una moschea e vari centri educativi, un progetto che ha bisogno di sostegno".
Nelle dichiarazioni dell'Ucoii non c'è una lista completa dei nominativi e degli enti che hanno usufruito delle donazioni, così come non è chiaro se i fondi siano stati gestiti direttamente dall'Unione o dai singoli centri islamici facenti capo a essa. In che modo, quindi, la comunità islamica ha dirottato i fondi raccolti? E la rendicontazione di essi è in qualche modo consultabile? È stata redatta?