A Bologna vanno in scena gli stati generali della rivolta sociale con la nuova alleanza di estrema sinistra in vista delle Politiche del 2027. Un vero e proprio cantiere con oltre mille partecipanti organizzato ieri e oggi al "Tpo", uno spazio occupato, che riunisce dai centri sociali alle Ong passando per i sindacati, i collettivi e addirittura l'annuncio della presenza del presidente di Magistratura Democratica Silvia Albano (nella foto).
L'assemblea, a cui partecipano oltre 700 tra associazioni, sindacati, movimenti e centri sociali (ma anche esponenti del Pd, M5S e Avs), nasce contro il riarmo e i decreti sicurezza del governo Meloni con l'obiettivo di organizzare a marzo, quando si terrà il referendum sulla giustizia, una manifestazione a Roma. L'evento, intitolato "Assemblea nazionale contro i re e le loro guerre", nasce per protestare contro diversi temi "dal riarmo e l'ascesa delle destre in Europa, passando per il carovita e i salari, arrivando alla stretta sulla sicurezza e al referendum sulla giustizia". L'utilizzo della parola "re" nel titolo non è casuale poiché si ispira allo slogan del movimento "No Kings" nato negli Usa contro le politiche di Donald Trump.
All'appello hanno aderito tutte le sigle italiane della rete "Stop Rearm Europe" e della rete "A Pieno regime" nata nel 2024 contro il ddl sicurezza ma sono numerose le realtà rappresentate a Bologna a cominciare dall'Arci e dalla Cgil. Presenti anche i rappresentanti dei principali centri sociali italiani tra cui gli esponenti di Askatasuna di Torino passando per quelli del Leoncavallo di Milano, di Spin Time di Roma e di Officina 99 di Napoli. Anche Amnesty International è rappresentata nell'assemblea bolognese e, in questo minestrone, non potevano mancare la Global Sumud Flotilla e il Global Movement to Gaza. Immancabile la presenza del fumettista Zerocalcare così come di Patrick Zaki e anche la politica non poteva perdersi un'occasione del genere con la partecipazione delle europarlamentari del Pd Cecilia Strada e di Avs Ilaria Salis prevista per oggi.
L'assemblea nasce peraltro con la benedizione della giunta Lepore come spiega al Giornale l'europarlamentare bolognese di Fdi Stefano Cavedagna: "Gravissimo che sia presente anche Coalizione Civica, la lista di sinistra che sostiene il sindaco Lepore e il Pd. Questo a riprova che la Giunta comunale di Bologna sostiene più o meno direttamente questa iniziativa e questi personaggi.
Incredibile che tra occupanti e violenti sieda un gruppo rappresentato in consiglio comunale e che esprime la vicesindaco Emily Clancy". È il nuovo corso della sinistra sempre più legata ai centri sociali promotori dell'illegalità.