Cronache

La strage degli incidenti sul lavoro: ancora due morti

Un operaio travolto da una lastra e un guardiacaccia di 18 anni precipitato in un dirupo

La strage degli incidenti sul lavoro: ancora due morti

Prosegue, senza sosta, la tragica sequenza di morti sul lavoro. Una piaga che, nonostante i recenti appelli del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non accennano a diminuire. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha assicurati tutto il suo impegno, ma i tempi della politica sono lunghi, mentre qui bisognerebbe intervenire subito. L'esatto opposto di quello che sta accadendo. E così anche ieri siamo costretti a registrare l'ennesima giornata nera, con due vittime innocenti.

Un operaio di 47 anni, di Foggia, è morto dopo essere stato schiacciato da una lastra di calcestruzzo all'interno del cantiere in cui stava lavorando, a San Giovanni Rotondo. La dinamica dell'incidente è in fase di ricostruzione. Quando i medici del 118 sono arrivati sul posto per il 47enne non c'era più nulla da fare. Sull'accaduto indagano i carabinieri. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche gli uomini dello Spesal dell'Asl di Foggia.

Alessandro Rosciano, questo il nome dell'operaio di Manfredonia che ha perso la vita nel cantiere in Contrada delle Matine a San Giovanni Rotondo. La vittima è morta sul colpo e sono risultati vani i tentativi di soccorso, immediati, da parte dei colleghi. Rosciano, non sposato e senza figli, era un saldatore per il consorzio di bonifica. La lastra che lo ha ucciso è caduta da una pala meccanica che era guidata da un suo collega.

E sempre ieri un ragazzo di 18 anni ha perso la vita scivolando da un dirupo mentre svolgeva l'attività di guardiacaccia per Azienda Faunistico Venatoria «Val Bondone Malgina», valle orobica all'interno del comune di Teglio. La vittima, Simone Valli di Teglio, svolgeva il lavoro all'interno della riserva da soltanto un mese.

Da chiarire ancora la dinamica di quanto accaduto. Da quanto appreso il ragazzo stava compiendo un sopralluogo nel bosco quando, molto probabilmente a causa del fondo intriso di acqua dopo le abbondanti piogge delle ultime giornate, ha perso l'equilibrio precipitando in un burrone. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Mentre i carabinieri sono all'opera per ricostruire con esattezza gli ultimi minuti del giovanissimo, la Procura della Repubblica di Sondrio ha aperto un'inchiesta. Sgomento per la comunità di Teglio per l'ennesima giovane scomparsa. Il sindaco ha indetto il lutto cittadino.

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