Cronaca nera

Tenta di fermare una rissa. Ammazzato a calci e pugni

Il tunisino 40enne vittima di un nordafricano ora ricercato. Un incidente stradale la causa della lite

Tenta di fermare una rissa. Ammazzato a calci e pugni

È morto in mezzo alla strada, nella periferia di Terni, massacrato di calci e pugni nel corso di una rissa scaturita da un banale incidente stradale. Ridha Jamaaoui, tunisino, aveva 40 anni ed era un operaio edile.

Nella notte tra domenica e lunedì era in via Romagna, nel quartiere di Borgo Bovio, quando un'auto guidata da un italiano ha investito un giovane nordafricano in sella ad una bicicletta. Dopo lo scontro è scaturito un acceso diverbio tra i due e Ridha, accorso pochi minuti dopo lo scontro, si è messo in mezzo per cercare di risolvere la questione, ma la discussione è presto degenerata e il 40enne ha avuto la peggio. Secondo una prima ricostruzione, il tunisino avrebbe preso le parti dell'automobilista, contro il quale l'uomo in bicicletta aveva cominciato ad inveire pretendendo un risarcimento per i danni subiti. I toni si sarebbero alzati sempre di più perché l'italiano al volante non ne voleva sapere di tirare fuori i soldi pretesi, a quanto pare una somma intorno ai 150 euro. In supporto del nord africano investito erano accorsi due connazionali, mentre la vittima sembra si fosse schierata dalla parte dell'automobilista, che pare conoscesse di vista. La lite sarebbe scoppiata proprio tra il 40enne tunisino e uno dei due nord africani intervenuti, che dopo l'aggressione si è dato alla fuga ed è tutt'ora ricercato dai carabinieri. Al vaglio degli inquirenti ci sono le telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso almeno una parte della scena. Poi ci sono le testimonianze dei presenti su cui fare luce, perché alcune persone avrebbero fornito versioni contrastanti. La Procura di Terni ha aperto un'inchiesta e procede per omicidio, anche se al momento non ci sono certezze su come e perché l'uomo sia morto, se per le conseguenze delle botte o per altri motivi, visto che sul corpo non sono state trovate ferite da arma da taglio o da fuoco. Sembra infatti che il quarantenne sia stato preso a calci e pugni, un'aggressione violenta che lo ha lasciato esanime sull'asfalto. Sarà comunque l'autopsia a dover stabilire se il quarantenne sia morto per i colpi ricevuti o per altre cause e per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.

Nella tarda serata di domenica i carabinieri di Terni erano stati allertati da numerose richieste d'intervento per una lite scoppiata in via Romagna, nei pressi di un distributore di carburanti, dell'immediata periferia ternana. Ma quando i militari sono giunti sul posto, insieme al personale sanitario del 118, hanno trovato l'uomo già morto. C'erano anche altre due persone, una delle quali ferita in maniera non grave. Sarebbe stato il nordafricano ferito a scontrarsi violentemente con l'italiano. Subito dopo, alla discussione avrebbe preso parte anche l'uomo deceduto ed un altro nordafricano, ora ricercato. Al momento le indagini non escludono alcuna ipotesi, anche se si indaga per omicidio. Sconcertato e addolorato il sindaco di Terni, Leonardo Latini: «Una morte assurta e inaccettabile».

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