E diciamocelo, queste Olimpiadi così fortemente volute dalla Lega e dai governatori del Carroccio che si sono battuti come leoni per portarle in Lombardia e in Veneto, che hanno dovuto fare i conti con i grillini che al tempo della candidatura governavano e non hanno certo soffiato nelle vele, un po' (anzi parecchio) stanno indigeste anche alla sinistra dem. E ieri, giusto per chiarire, è stata "chiarissima" la segretaria del Pd Elly Sclhein: "Personalmente non andrò a vedere le gare di Milano-Cortina - ha tagliato corto -. Ma ho fatto i miei auguri a tutte le persone che sono coinvolte, agli atleti, ai sindaci di Milano e Cortina e a tutti coloro che sono impegnati ma soprattutto ho ringraziato il presidente Mattarella". Amen, fine dei Giochi. Che, probabilmente, se fossero stati organizzati in Emilia Romagna o in Toscana avrebbero avuto accoglienza migliore da parte del segretario e soprattutto non avrebbero avuto il fuoco di sbarramento di una sinistra che non ha il coraggio di dire chiaramente che non li ama ma che, per vie traverse, lo fa capire benissimo. E allora solidarietà alle manifestazioni e ai presidi "no Ice" perché gli "amerikani qui non sono benvenuti". E allora polemiche sui biglietti gratis ai consiglieri (tutti), polemiche sulle strade deviate a Milano per non intralciare capi di Stato e delegazioni, polemiche per le scuole chiuse, polemiche per la censura più o meno presunta a Ghali. Insomma, le Olimpiadi, ma forse (soprattutto) il successo mondiale della cerimonia inaugurale, gli applausi, la buona stampa (francesi esclusi) a sinistra un po' di invidia la stanno creando. Voce fuori dal coro è solo quella del sindaco di Genova Silvia Salis: "I Giochi sono un momento che parla all'Italia intera, ma che parla anche a me, profondament - scrive sul suo profilo socia -.
Parlano di armonia tra persone, territori, generazioni e culture. Guardo a queste Olimpiadi con orgoglio e partecipazione. Perché ogni atleta che scende in pista porta con sé un pezzo del nostro Paese e dei suoi valori migliori" Ma forse più che da sindaca ha parlato da atleta.