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Tornano i Luna-negazionisti: "Ancora non ci atterriamo oggi, figuriamoci con i mezzi del '69"

La missione in corso usata come prova che dal punto di vista tecnologico quella di Apollo 11 era impossibile

Tornano i Luna-negazionisti: "Ancora non ci atterriamo oggi, figuriamoci con i mezzi del '69"
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Incredibile: mentre inizia il viaggio di ritorno degli astronauti della missione Artemis II, mentre tutti condividono con entusiasmo nuove immagini che non si vedevano da quasi sessant'anni, confrontandole con quelle dell'Apollo 8, insomma mentre torna l'interesse per la Luna, tornano immancabilmente anche i negazionisti delle missioni Apollo.

Non c'è nessuno che possa postare su un social una foto scattata da Artemis II senza trovarsi la propria pagina social infestata da commenti dei lunanegazionisti, tipo: "Vedete, con la tecnologia di oggi ancora non riusciamo a atterrarci, figuriamoci nel 1969, quando non avevano ancora un Commodore 64".

Che non avessero un Commodore 64 verissimo, avevano l'Apollo Guidance Computer, progettato per fare una cosa sola, arrivare lì. Gli Home computer (e l'accelerazione dell'informatica) sono arrivati a noi casomai proprio come ricaduta, in seguito all'accelerazione tecnologica dei programmi militari e spaziali, per battere l'Unione Sovietica nella corsa allo spazio.

Ah, dettaglio non secondario, l'Unione Sovietica non contestò l'allunaggio americano (e aveva i mezzi per verificarlo in autonomia e smentire il nemico), mentre sul perché non ci sono più tornati, beh, è semplice: le missioni Apollo costavano dal 4 al 4,5 per cento del bilancio federale americano, fatevi due conti. Tornarci dopo Apollo 17, cioè dopo sei allunaggi, non aveva senso. Adesso l'idea è più lenta (il budget più basso) e a lungo termine: costruire una base lunare.

Comunque sia, essendo gli argomenti farlocchi sempre gli stessi, già confutati e riconfutati da decenni, dalla bandiera che non poteva sventolare (aveva un'asticella interna infatti) alle stelle che non si vedono (anche un appassionato amatoriale di fotografie sa che l'alta luminosità di una superficie sovraespone il cielo rendendo invisibili le stelle), cosa fanno ora?

Artemis II non viene negata ma usata come prova che tecnologicamente non si poteva andare sulla Luna negli anni Sessanta. Quando è il contrario: tecnologicamente non si poteva simulare l'allunaggio come lo abbiamo visto e come è documentato sui materiali originali, accessibili a chiunque.

Non solo filmati, infatti: dati, comunicazioni, telemetria, parametri di volo, tutto questo è coerente e impossibile da simulare, altro che andare sulla Luna.

Nelle migliaia di ore dei filmati della NASA delle missioni Apollo osserviamo i movimenti rallentati degli astronauti e le traiettorie paraboliche della polvere lunare (la regolite) in un ambiente con un sesto della gravità terrestre, senza atmosfera e quindi senza dispersione, coerenti con tutti questi dati, e tutto questo sarebbe difficile da simulare anche in CGI e con l'AI oggi. Non solo.

E l'audio? Già, l'audio, perché la Luna non sta sempre alla stessa distanza, varia da 356355 km al perigeo fino a 406725 km all'apogeo. Quindi?

Quindi il segnale audio varia di conseguenza in sola andata da 1,19 secondi a 1,36 secondi, e quello di andata e ritorno da 2,38 secondi a 2,71 secondi, e ogni comunicazione tra gli astronauti e la Terra risulta coerente con quella distanza che varia nel tempo.

Tra l'altro i segnali delle missioni Apollo non erano "chiusi" dentro la NASA: erano tracciabili da qualsiasi osservatore indipendente (anche qui URSS inclusa). Fare tutto in uno studio? Lo studio (di Kubrick?) doveva essere l'intero pianeta Terra, includendo come complici e comparse chiunque avesse una radio. Ricreare solo questi due effetti all'epoca sarebbe stato più costoso e impossibile che andarci davvero.

Infine, mi domando, ma questi complottisti con la testa sulla Luna fanno la stessa cosa quando devono curarsi? Mettono in dubbio tutta la comunità scientifica?

Alcuni dalla Luna si sono trasferiti ai vaccini, ma quella è un'altra storia, sebbene spesso siano le stesse persone, che usano comunque molto

bene la connessione internet e i loro smartphone, come se fossero spuntati dal nulla, un po' meno i propri cervelli per studiare una storia tecnologica e scientifica che ignorano. E rompono a tutti. Scientificamente provato.

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