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La Ue respinge von der Leyen: nessuna decisione sul gas

La presidente cambia toni sul price cap, Meloni: "È un passo avanti". Ma domani il Consiglio finirà in nulla

La Ue respinge von der Leyen: nessuna decisione sul gas

Il clima carico di attese dei giorni scorsi per il vertice straordinario dei leader Ue sull'energia di domani, fa i conti con la realtà e, secondo una fonte diplomatica europea, a Praga non sono previste conclusioni risolutive. Sembra perciò destinata a slittare per l'ennesima volta una decisione sul tetto europeo al prezzo del gas ma si registrano passi in avanti dopo le parole del presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen prima alla Plenaria al Parlamento europeo e poi in una lettera indirizzata ai leader Ue.

Nel suo discorso la von der Leyen ha aperto all'ipotesi di un price cap sul gas utilizzato per produrre elettricità: «I prezzi elevati del gas fanno lievitare i prezzi dell'elettricità. Dobbiamo limitare questo impatto inflazionistico del gas sull'elettricità ovunque in Europa. Per questo motivo siamo pronti a discutere un tetto al prezzo del gas utilizzato per generare elettricità. Questo tetto sarebbe anche un primo passo verso una riforma strutturale del mercato dell'elettricità».

C'è da registrare che per la prima volta la presidente della Commissione Ue abbia abbandonato la parola «studiare» sostituendola con «agire». Un segnale di buona volontà commentato positivamente dal presidente di Fdi, Giorgia Meloni. La lettera di Von der Leyen, ha scritto su Twitter, «è un passo in avanti per far fronte alla crisi energetica; una sfida europea che come tale deve essere affrontata e che deve vedere gli sforzi di tutti per aiutare famiglie e imprese».

Nella lettera ai leader europei ha poi esortato a «più acquisti comuni sul gas» affermando «la piattaforma energetica Ue dovrebbe svolgere un ruolo centrale nel garantire il nostro accesso a forniture di gas competitive a livello mondiale. Invito voi e le aziende a intensificare la sensibilizzazione congiunta». Da qui l'idea di «una proposta per stabilire regole per la partecipazione dei Paesi membri e dell'industria» attraverso una piattaforma che dovrebbe «coordinare il riempimento congiunto e la gestione dello stoccaggio» evitando «uno scenario in cui gli Stati si superano a vicenda e fanno salire i prezzi».

Il presidente della Commissione europea ha poi aggiunto: «Oggi gran parte dell'Europa paga un prezzo più alto per il suo gas, in particolare per il Gnl, rispetto ai suoi concorrenti globali. Il principale parametro di riferimento per il prezzo di tutto il gas scambiato nell'Ue, il Title Transfer, non è più rappresentativo del gas importato». La Von der Leyen ha poi concluso: «In attesa dell'introduzione di un benchmark complementare» alternativo al Ttf (mercato all'ingrosso del gas naturale di Amsterdam) «dovremmo considerare una limitazione dei prezzi in relazione al Ttf in modo da continuare a garantire la fornitura di gas all'Ue».

Nonostante le sue parole possano rappresentare un passo concreto in direzione di un price cap al gas, non fa ben sperare la precisazione del portavoce comunitario: «La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen non ha indicato che proporrà un tetto al prezzo del gas importato».

Per poi aggiungere che la linea di azione su cui si sta muovendo la Commissione è fondata su tre elementi: negoziati con i fornitori per smorzare i prezzi delle forniture; un price cap al gas usato per generare elettricità in attesa che il mercato elettrico europeo sia riformato in modo strutturale (in sostanza «un limite sul commercio di gas all'interno della Ue»); definire nel medio termine un nuovo benchmark per il prezzo del gas diverso dal Ttf olandese.

Intanto è arrivato l'accordo tra i Paesi europei per un nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia, l'ottavo dall'inizio della guerra in Ucraina che prevede l'introduzione di un tetto al prezzo del petrolio. La misura ha determinato l'immediata risposta di Mosca. La Russia smetterà di fornire petrolio ai Paesi che stanno imponendo il price cap, ha dichiaratoil vicepremier Novak.

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