Vaccini, mancano ancora 3 milioni di over 50. Sospesi 1.100 medici, 35mila sanitari No Vax

Casi in calo. Brusaferro (Iss): "Una delle incidenze più basse d'Europa"

Vaccini, mancano ancora 3 milioni di over 50. Sospesi 1.100 medici, 35mila sanitari No Vax

«L'Italia si conferma con una curva tra le più contenute in Europa in termini di incidenza. Continua il decremento nella circolazione del virus e nel numero dei casi. E il decremento si registra anche nelle fasce d'età più giovani».

Lo ha detto ieri il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. «L'età media dei nuovi casi è di 38 anni - ha aggiunto - e continua il decremento dell'incidenza nelle fasce sopra i 20 anni mentre rimane stabile l'incidenza dei casi sotto i 12 anni. Sostanzialmente quella dell'età pediatrica è una situazione stabile».

«Per le vaccinazioni sono in crescita le fasce 20-29 anni e 12-19 anni - ha concluso Brusaferro -. Gli over80 vaccinati sono oltre il 95% e sta progredendo la vaccinazione tra i 50 anni in su (ma all'appello mancano ancora 3 milioni di «irriducibili» ndr). L'efficacia vaccinale continua a mostrarsi molto solida per prevenire terapie intensive e decessi». E poi: «La circolazione del virus a livello nazionale è in decremento, sotto i 50 casi per 100mila abitanti e c'è un rischio epidemico basso ovunque tranne in una regione, e la variante delta è dominante. Quindi rimangono le raccomandazione sulla necessità di garantire una copertura vaccinale completa e di tracciare i casi». Passando invece alle dolenti, va sottolineato come una «sacca di resistenza» al vaccino venga proprio da una parte (fortunatamente minoritaria) della classe medica: cioè proprio quella categoria che dovrebbe dare il buon esempio sul fronte della prevenzione e della profilassi. I dati sono invece sconfortanti: 1.100 i medici e gli odontoiatri sospesi ai sensi del DL 44 per non essersi ancora vaccinati. A comunicarlo la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici, che ha ricevuto ieri un cospicuo aggiornamento da parte degli Ordini territoriali.

In tutto le sospensioni sono state sinora 1.390, delle quali 290 revocate perché i medici si sono vaccinati; oltre 35mila i non vaccinati tra il personale sanitario.

A trasmettere i dati alla Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, sono stati ad oggi 79 Ordini provinciali su 106.

«Il quadro si va ricomponendo e rende evidente che i medici che non si sono ancora vaccinati sono una minoranza, circa 1.500 su 460mila iscritti - spiega il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. In molti poi stanno regolarizzando la loro posizione. Ringraziamo il Ministero della Salute che ha chiarito le modalità di applicazione del DL 44 e il ruolo degli Ordini. Apprezziamo il lavoro delle ASL che hanno aggiunto alle attività ordinarie anche il compito di comunicare i provvedimenti». A tal proposito cresce l'attesa per il Dpcm di rinnovo della Cceps, la Commissione per gli esercenti le professioni sanitarie che decide sui ricorsi contro i provvedimenti di natura disciplinare.

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