"Vi racconto l'ossessione dei grillini per i soldi"

L'analisi del sociologo Panarari sul chiodo fisso dei 5 Stelle: così i grillini nel palazzo hanno fatto crollare la morale sulla loro diversità e superiorità rispetto agli altri partiti

Il sociologo: "Vi racconto l'ossessione dei grillini per i soldi"

La metamorfosi del Movimento 5 Stelle è lampante: un soggetto politico dichiaratamente anti-casta che si è incarnato in un vero e proprio partito, ormai ben radicato all'interno del palazzo con quelle connotazioni che in passato aveva tanto disprezzato. Le infinite giravolte hanno finito anche per far cadere l'ultimo tabù: è bastato poco per veder crollare quel concetto secondo i cui i grillini sarebbero diversi dagli altri e con valori morali superiori.

Hanno sempre parlato delle restituzioni come se ciò fosse l'unico strumento di valutazione per votare un partito. E ora il sociologo Massimiliano Panarari, attraverso un'analisi pubblicata su La Stampa, ha fatto notare come i pentastellati abbiano tradito l'utopia della politica vergine e a costo zero. Nei fatti hanno smentito il loro magnifico mondo puro, fatto di trasparenza assoluta e di impegni politici senza compensi. Altro che anti-casta.

L'accordo con Grillo

La notizia di pochi giorni fa va proprio in questo senso. In queste ore Beppe Grillo ha assunto nuovamente un ruolo centrale, tornando a Roma per segnare un ulteriore punto di svolta. Il Movimento 5 Stelle ha raggiunto un accordo con il comico genovese: l'intesa si traduce in supporto nella comunicazione che va dall'ideazione di campagne all'organizzazione eventi, passando per la promozione di strategie digitali e la produzione video.

Il fatto di per sé non costituirebbe scandalo. C'è un però, e la domanda sorge spontanea: quanti soldi girano dietro questo accordo? Che tipo di patto economico è stato siglato? Grillo quanto incasserà? Va fatta una precisazione: allo stato attuale non sono ancora state snocciolate cifre ufficiali. Alcuni rumors, al momento non confermati, riferiscono che l'entità dell'accordo si aggirerebbe attorno a una cifra pari a 300mila euro.

L'ossessione per i soldi

"Una (tutt’altro che) magnifica ossessione", scrive il sociologo Panarari. Le indiscrezioni hanno mandato su tutte le furie molti eletti. Ad esempio un deputato grillino - racconta l'Adnkronos - si chiede per quale motivo "dovremmo pagare con le restituzioni il blog di Grillo, mentre prima tutto ciò avveniva gratis". Nel corso di questi anni sono state innumerevoli le polemiche legate alle restituzioni dei parlamentari 5 Stelle, con tanto di fuoco incrociato tra fedeli e morosi. Qualcuno aveva mosso l'accusa di finti bonifici, facendo scatenare altri malumori e litigi interni.

"Le fibrillazioni interne erano partite dalla crescente insofferenza per le donazioni al fondo di sostegno alle pmi, e avevano poi visto ampliarsi il numero dei parlamentari coinvolti in spese, diciamo così, allegre che venivano infilate nei rimborsi", ha ricordato il sociologo Panarari. Tra le altre tappe della via crucis vi è quella dello scorso anno, quando si arrivò al divorzio con l'Associazione Rousseau dopo una serie di tira e molla. La scorsa estate erano state avviate le procedure per la cassa integrazione "a fronte dell'enorme mole di debiti cumulati dal Movimento 5 Stelle nei confronti dell'Associazione Rousseau".

Passano pochi mesi e il M5S apre a una nuova rivoluzione, chiedendo agli iscritti il via libera per l’accesso al finanziamento del 2xmille e al finanziamento privato in regime fiscale agevolato mediante iscrizione al registro nazionale. Eppure nel 2014 la storia era ben diversa: su Il Blog delle Stelle veniva scritto che "i partiti vogliono i soldi del tuo 2xmille, il M5S no". E veniva ribadito a chiare lettere: "Il M5S non è un partito e non vuole i soldi del tuo 2xmille".

Il sociologo Panarari ha sottolineato: "Una caterva di picconate al mito della diversità morale e della trasparenza, perché la maledizione dei soldi non risparmia nessuno. Specialmente quelli che fanno i duri e i puri, e promuovono le crociate ispirate a una presunta superiorità etica". In effetti riposizionamenti e ripensamenti con il passare degli anni sono diventati l'unica costante coerente dei 5 Stelle.

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