Guido Crosetto toglie benzina al fuoco della sinistra: "Rientro in Italia a spese mie" dice il ministro della Difesa, bloccato con la famiglia a Dubai, dopo l'attacco di Usa e Israele contro l'Iran. Certo, restano da chiarire alcuni interrogativi sulle possibili falle nell'apparato di intelligence. Lo spazio aereo negli Emirati Arabi è stato chiuso in seguito alla reazione iraniana contro le basi Usa nei paesi del Medio Oriente. Il ministro della Difesa si trovava a Dubai per motivi familiari. Tra gli italiani bloccati a Dubai anche il Questore di Roma Roberto Massucci. L'intelligence della Difesa, che opera in stretto contatto con l'Aise (l'agenzia per i servizi segreti esteri) non ha informato Crosetto sui pericoli derivanti da un viaggio a Dubai, tra i bersagli di una contro-risposta iraniana. Trasferta che non era a conoscenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Non sapevo che Crosetto fosse a Dubai".
Il ministro Crosetto dall'aeroporto ha comunque preso parte ai vertici d'emergenza con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nelle due riunioni, da venerdì notte, il governo sta affrontando innanzitutto il tema della sicurezza dei connazionali nelle zone del conflitto e poi le possibili ripercussioni in Italia dell'escalation in Iran. La sinistra prova a montare un caso politico. Crosetto lo chiude velocemente: "Rientrerò in Italia da solo, per evitare l'esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un'ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo (per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato" - precisa su X il ministro. Che poi passa al contrattacco: "Vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell'impegno e per la dedizione all'Istituzione. Sulla qualità diranno altri. Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l'attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell'ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l'aeroporto di Dubai rimase aperto. Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con gli Emirati arabi".
Il M5s chiede le dimissioni: "In una delle fasi più delicate per la sicurezza internazionale degli ultimi anni, il titolare del dicastero della Difesa non è fisicamente nel Paese e non può rientrare tempestivamente sul territorio nazional. Per queste ragioni, riteniamo che il Ministro della Difesa dovrebbe trarne le conseguenze e rassegnare le dimissioni". Però il veleno sul ministro della Difesa arriva anche dalla parte politica più vicina: "Salvate il soldato Crosetto.
Partita l'operazione speciale per esfiltrare Crosetto: l'unico ministro della Difesa che va in vacanza in una zona di guerra" - attacca Roberto Vannacci. Il ministro non replica, non cede alle provocazioni. È atteso oggi a Palazzo Chigi dalla premier Meloni per fare il punto sulla crisi in Iran.