Il Fondo pensione Fon.Te. - Fondo Pensione complementare per i dipendenti di aziende del terziario, commercio, turismo e servizi - consolida nel 2025 un percorso di crescita importante, confermandosi uno dei principali punti di riferimento della previdenza complementare in Italia.
L’Assemblea dei Delegati ha approvato, in data odierna, il Bilancio d’esercizio 2025, che evidenzia risultati particolarmente significativi sia sul fronte dello sviluppo associativo sia su quello patrimoniale, in un contesto macroeconomico caratterizzato da crescita moderata e progressiva stabilizzazione dell’inflazione.
A fine 2025 gli iscritti raggiungono quota 324.260, con un incremento netto di 32.771 unità rispetto all’anno precedente, pari a una crescita del +11,24%. Un risultato che riflette una maggiore consapevolezza dei lavoratori sull’importanza di integrare la pensione pubblica, anche alla luce delle trasformazioni demografiche e del mercato del lavoro. Parallelamente, il numero delle aziende aderenti sale a 49.170, in aumento del +10,14%, a conferma della crescente diffusione dello strumento anche tra le imprese del settore.
Sul fronte patrimoniale, il Fondo supera per la prima volta la soglia dei 6,6 miliardi di euro, attestandosi a 6,648 miliardi, con una crescita del +11,33% rispetto al 2024. Le contribuzioni raccolte nell’anno sfiorano gli 820 milioni di euro (+16,96%), mentre risulta particolarmente significativo l’incremento dei conferimenti di TFR pregresso, pari a 23,76 milioni di euro, più che raddoppiati rispetto all’anno precedente.
Nel corso del 2025, Fon.Te. ha inoltre garantito un supporto concreto agli iscritti attraverso l’erogazione di oltre 24 mila prestazioni, per un controvalore complessivo di 389 milioni di euro, in crescita di quasi il 17% su base annua. Un dato che conferma la funzione centrale del Fondo non solo come strumento di accumulo previdenziale, ma anche come leva di sostegno nelle diverse fasi della vita lavorativa.
“I risultati del 2025 testimoniano la solidità del Fondo e la fiducia crescente da parte di lavoratori e imprese.” - ha dichiarato il Presidente Maurizio Grifoni – “In trent’anni di storia il Fondo ha dimostrato, grazie ad una gestione oculata ed efficiente, di essere sempre in grado di rispondere alle sfide del settore, mantenendo stabilmente costi contenuti per i propri aderenti”.
Il quadro macroeconomico continua a influenzare le scelte di risparmio degli italiani: a fronte di una crescita del PIL contenuta e di una dinamica dei salari reali ancora sotto pressione, la riduzione dell’inflazione ha determinato una rivalutazione più limitata del TFR, rafforzando l’attrattività dei fondi pensione, capaci di generare rendimenti mediamente più elevati.
“Alla luce di questa strutturale fragilità delle retribuzioni, e della tutela previdenziale delle lavoratrici e dei lavoratori dei nostri settori, l'efficienza degli strumenti di previdenza integrativa assume un ruolo sociale e di gestione della finanza etica e sostenibile molto importante”, - ha commentato il Vice Presidente Michele Carpinetti – “oggi guardiamo al futuro con l’obiettivo di consolidare ulteriormente questo percorso di crescita di una realtà no profit come i fondi di natura contrattuale; le priorità riguarderanno l’adeguamento al nuovo contesto normativo e lo sviluppo di soluzioni sempre più aderenti e vantaggiose per i lavoratori iscritti”.
Tra le leve strategiche per il 2026 figurano il rafforzamento dei servizi online, l’evoluzione dell’offerta di investimento – anche in ottica life-cycle – e il proseguimento delle attività di comunicazione e educazione previdenziale, considerate determinanti per ampliare ulteriormente la platea degli aderenti. Sarà fondamentale, poi, un consolidamento operativo, per far fronte alle nuove disposizioni normative previste dalla Legge di Bilancio 2026.
“Nel corso dell’anno, Fon.Te.
ha proseguito il percorso di rafforzamento organizzativo e di efficientamento dei processi, mantenendo elevati standard operativi e tempi di risposta attestati al di sotto di quasi il 30% rispetto ai limiti temporali normativi” - ha concluso il Direttore Generale Anna Maria Selvaggio - “continueremo a investire in innovazione e semplificazione delle procedure per essere sempre più vicini ai lavoratori e alle aziende associate”.