Gara due delle finali scudetto del campionato di pallanuoto in programma a Recco fra i locali ed il Posillipo, ha un epilogo degno del nome: vince il Posillipo 12-11 ed adesso tutto riparte da zero. Partenza fotocopia di gara uno: il Posillipo parte forte, con ordine, mentre il Recco sembra non carburare. E così i napoletani infilano per ben due volte la porta difesa da Tempesti: Zlokovic e Scotti Galletta fanno venire i brividi agli oltre mille presenti a Punta Sant'Anna. Non è neppure piavecole assistere alla gara per il silenzio surreale che c'è in piscina: i tifosi del Recco hanno infatti tenuto un rigoroso silenzio nella prima frazione, perché la dirigenza ha fatto sapere loro che il tifo «disturba» la concentrazione degli atleti. Recco in bambola ? No perché Kasas con un numero dei suoi fulmina Violetti ed accorcia in chiusura di tempo. Seconda frazione: torna il tifo, la vasca è viva, le bandiere biancocelesti sventolano, la Pro ha nuovamente il suo pubblico: ma l'ambiente si fredda subito perché i napoletani piazzano una doppietta con Gallo e Janovic e si portano a +3. Il Recco non gioca bene, non finalizza le manovre d'attacco. La baracca la salva Tempesti, che si produce in alcuni spettacolari interventi e poi ecco la svolta: Kasas, su rigore, Deserti e Sottani rimetto in parità il risultato.
E si arriva in perfetto equilibrio a metà gara. Il Posillipo non va in rete da un tempo e mezzo, spreca diverse superiorità, il Recco invece sembra aver cambiato marcia. Zlokovic va in rete, Madaras pareggia: ma la gara non finisce qui. Infatti Zlokovic viene beccato dall'arbitro Bianchi rifilare una brutta gomitata a Kasas: conseguente tiro di rigore e per quattro minuti il Posillipo in vasca con sei uomini. Proteste vibranti dalla panchina rossoverde: De Crescenzo e gli accompagnatori Verdichizzi e Marassi vengono espulsi, il pubblico rumoreggia, ma il Recco ha la strada spianata verso la vittoria. Infatti il montenegrino è il giocatore di maggior spicco dei napoletani e, regolamento alla mano, non sarà neppure in vasca in gara tre alla Scandone. Ma il gioco scade d'intensità, a dirla tutta le due squadre sembrano in totale confusione. Nelle fasi concitate dell'ultimo parziale, il Posillipo seppur in inferiorità, riesce ad accorciare su rigore con Janovic, e con Di Costanzo pareggia.
Recco attonito, ecco i supplementari.
La Pro Recco sbaglia, il Posillipo non perdona
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