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Processo "Hydra": estradato in Italia "Dollarino" Gregorini

Il presunto boss "aveva lasciato il territorio nazionale alcuni giorni prima della pronuncia della corte di Cassazione nel gennaio 2025"

Processo "Hydra": estradato in Italia "Dollarino" Gregorini
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È arrivato ieri in Italia, estradato dalla Colombia, il presunto boss Emanuele Gregorini, 36 anni, detto "Dollarino" (nella foto), imputato nel procedimento Hydra sulla presunta alleanza fra esponenti delle tre mafie, Cosa nostra, camorra e 'ndrangheta, scaturito dall'inchiesta della Dda e dei carabinieri del Nucleo investigativo. Gregorini, spiega il procuratore Marcello Viola, è "ritenuto esponente del sistema mafioso lombardo in qualità di rappresentante del clan camorristico romano", quello dei Senese.

Il presunto boss "aveva lasciato il territorio nazionale alcuni giorni prima della pronuncia della corte di Cassazione nel gennaio 2025, che aveva respinto i ricorsi presentati dagli indagati rendendo di fatto esecutivo il provvedimento cautelare del Tribunale del Riesame e aveva così" certificato "l'esistenza di un organismo mafioso unitario operante in Lombardia composto da esponenti" delle tre mafie. Gregorini "si era rifugiato dapprima in Brasile, successivamente a Panama, per poi stabilirsi, a partire dal 2 febbraio, in Colombia", dove è stato arrestato il 17 marzo 2025.

Ieri con un volo proveniente da Bogotà è arrivato all'aeroporto di Linate, scortato da personale del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. L'arrestato, detenuto nelle carceri colombiane fino alla definizione della procedura di estradizione, è stato portato ora nel carcere di Voghera. Domani si svolgerà a Milano l'udienza preliminare per valutare il suo rinvio a giudizio. I carabinieri hanno scovato Dollarino in un appartamento di Cartagena.

Nel procedimento Hydra il presunto boss è accusato di "associazione mafiosa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e armi". Un procedimento che ha già portato a 62 condanne con rito abbreviato il 12 gennaio scorso, mentre 45 imputati sono stati rinviati a giudizio con rito ordinario.

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