Prof più severi agli scrutini, aumentano i bocciati

«Agli scrutini saremo più severi». I prof lo avevano annunciato già prima della fine dell’anno scolastico. E così è stato. Hanno seguito alla lettera l’appello lanciato dal ministro alla Pubblica istruzione Mariastella Gelmini alla maggior severità e sono aumentati i bocciati alle scuole superiori.
Per ora i risultati sono parziali e riguardano una decina di istituti milanesi, ma danno l’idea dell’andazzo delle promozioni. Per tanti scrutini, slittati a causa dello sciopero dei docenti, bisognerà aspettare ancora un po’, ma in base ai dati del Ministero le bocciature sembrano aumentate dell’1,3%, soprattutto ai professionali, e si aggirano attorno allo 0,8% le mancate ammissioni alla maturità. «Non abbiamo fatto la media matematica dei voti - spiega un’insegnante - ma abbiamo valutato il quadro generale di ogni singolo studente. Quello che è certo è che, come spesso si crede, non abbiamo trasformato le insufficienze in sei in pagella». I numeri confermano la linea dei prof. Al liceo Manzoni sono 52 su 850 gli studenti che dovranno ripetere l’anno. In 211 invece dovranno studiare tutta l’estate per recuperare le materie insufficienti. Al liceo classico Parini, su 602 studenti, 46 sono stati bocciati e 183 rimandati. Per di più, un’intera classe seconda, si è trovata sui quadri un bel sei in condotta per aver fatto circolare via Internet la soluzione di un compito di matematica che ovviamente non è stato valutato.
All’istituto tecnico commerciale Carlo Cattaneo, su 527 studenti, i non ammessi sono 81, 221 i sospesi e otto quelli che hanno deciso di ritirarsi. In media, più di uno studente su due non ce l’ha fatta ad ottenere subito la promozione e avrà un estate si libri e ripassi. Addirittura, in una seconda, sono stati promossi solo in tre. Al Virgilio i risultati sono ancora parziali ma, su due sezioni scrutinate, ci sono otto bocciati ognuna su 28 studenti. All’alberghiero Marignoni-Marco Polo la metà dei ragazzi o sono stati bocciati o sospesi, costretti ai corsi di recupero estivi. I quadri riservano anche qualche bella sorpresa: uno dei pochi istituti in controtendenza sembra essere il liceo Carducci, dove solo il 5 per cento degli allievi dovrà ripetere l’anno, rivelando una media migliore a quella dello scorso anno. Al tecnico commerciale Schiapparelli Gramsci, su 445 studenti, quelli con il nome sottolineato in rosso sui tabelloni, sono stati 107 e 126 i sospesi. Il Tito Livio e il Marconi non hanno ancora esposto i quadri e l’uscita degli scrutini è prevista per domani, alla vigilia dell’esame di maturità. A proposito di maturità, è quasi agli sgoccioli il lavoro per la costituzione delle commissioni d’esame e sono già pronte a scendere in campo le task force per coprire gli assenti. Alla prova, che comincerà martedì con il tema d’italiano, si sta preparando un esercito di oltre 18.300 studenti.

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