Prof strapagato per prendere lezioni di scuola

Prof strapagato per prendere lezioni di scuola

Neppure all’Università lo pagano tanto. La Regione invece lo copre d’oro. Cinquantamila euro per 80 giorni di lavoro. Il «prof» individuato con nome e cognome in delibera dalla giunta è l’unico che può mandare avanti il «programma operativo di competitività regionale e occupazione, per l'avvio del nuovo anno formativo». Non c’è un altro «docente universitario di elevata qualificazione» come lui e la Regione lo arruola subito come consulente. Lo paga 624 euro al giorno ma sembra proprio che non possa farne a meno, anche perché «in vista dell'avvio del nuovo anno formativo si avverte l'esigenza di un rilancio generale dell'efficacia dei percorsi triennali sperimentali di istruzione e formazione professionale nel quadro delle nuove disposizioni». Insomma, c’è da fare un nuovo progetto di formazione, il prof è il consulente ideale e va pagato quello che il «settore richiedente» è un «preventivo ritenuto congruo in relazione all'attività richiesta, alle ore di lavoro necessarie ed al livello della professionalità coinvolta».
Per un «percorso triennale» sarebbe persino poco, ma la stessa delibera della giunta regionale conferma che al massimo saranno 80 giorni di lavoro e che l’incarico si concluderà «entro il 31 dicembre 2009», nonostante risulti che il docente universitario sia stato chiamato per un lavoro in tre fasi: pianificazione, stesura documenti e valutazione del progetto realizzato. Persino superfluo dire che non tutto sarà fatto dal «prof» che nell’ardua impresa potrà contare sull’aiuto dei dipendenti regionali. L’esperto infatti «svolgerà il proprio incarico in stretto collegamento con il Settore Sistema Educativo Regionale e con il Settore Sistema Regionale della Formazione e dell'Orientamento, dai quali riceverà le necessarie istruzioni». L’esperto prenderà persino istruzioni.
«Siamo di fronte all’ennesimo schiaffo alla situazione disperata di tanti disoccupati e precari che in questo periodo stanno diventando un emergenza per la nostra regione - attacca il consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso denunciando il nuovo incarico affidato dalla Regione -. Ci saremmo aspettati che Burlando contenesse questi sprechi per lo meno di fronte alle tante difficoltà che i liguri stanno attraversando in questo periodo e magari cercasse di ridistribuire meglio ed in maniera più equa le risorse a disposizione».