Quant’è comunicativo Marrazzo: 11 milioni per autopromuoversi

Oltre 11 milioni di euro per la comunicazione istituzionale. Quasi il doppio dell’anno scorso. A pochi mesi dalla elezioni, la Regione Lazio non bada a spese. E il governatore Piero Marrazzo investe circa 22 miliardi delle vecchie lire per rilanciare il brand della Pisana. Un marchio che, con il passare del tempo, tira sempre meno. Anno dopo anno, le spese di promozione dell’ente regionale sono lievitate in modo esponenziale: 5,4 milioni nel 2006; 6 milioni nel 2008; 11,6 nel 2009. Unica eccezione virtuosa il 2007, quando i costi erano scesi a 4,5 milioni. Le cifre in questione non sono passate inosservate. Ieri il leader della Destra Francesco Storace, predecessore di Marrazzo, dal suo blog ha duramente criticato la gestione del Pd in materia di promozione, informazione, comunicazione e documentazione. Ma è anche grazie al consigliere regionale del Pdl Donato Robilotta che sono venute a galla le magagne. Il 3 settembre scorso l’esponente dei Socialisti riformisti ha presentato anche un’interrogazione urgente a risposta immediata sulla faccenda.
Ai tempi dell’esecutivo targato centrodestra, l’amministrazione stanziava un terzo dei soldi di cui invece ha bisogno l’ex conduttore di «Mi manda Raitre». Ovvero, 3 milioni nel 2002; 4,7 nel 2003; 6 nel 2004 e 4,3 nel 2005 (anno delle elezioni), per un totale di 15 milioni di euro. Marrazzo invece è riuscito praticamente a doppiare l’ex ministro della Salute. In quattro anni, 27 milioni di euro. E il bilancio per il prossimo esercizio, che coinciderà appunto con la campagna elettorale, fa temere un’ulteriore escalation. «Alla faccia delle famiglie che con il proprio stipendio non riescono ad arrivare alla fine del mese», è il commento di Storace. Ma a cosa serve, in concreto, tutto questo denaro? In particolare, «alla pubblicità del presidente della Regione», si legge nell’interrogazione di Robilotta, che ritiene significativa soltanto la campagna di promozione della raccolta differenziata. Intanto, però, in vista del ricorso alle urne, Marrazzo raddoppia le spese. Tanto pagano i cittadini.