Radicali In Lombardia si affidano a Tinto Brass

La candidata del centrosinistra per la Regione Lazio, Emma Bonino, non esclude che il regista Tinto Brass si candidi nelle liste autonome Radicali in Veneto e in Lombardia. «Brass - ha detto ieri la Bonino - è un signore che ci è stato vicino quando tutti ci sputavano addosso. Io non amo le ipocrisie e non dimentico chi ci ha aiutato». «Se Tinto Brass - ha proseguito - ha accettato di candidarsi in Veneto e in Lombardia, dove ci presentiamo con liste autonome, non ci vedo nulla di male. Solo sto più attenta dove stiamo in coalizione».
Per ora il regista di film a luci rosse ha confermato la sua candidatura solo in Veneto (nel Lazio la Bonino lo ha escluso). «I radicali mi hanno chiesto di candidarmi come nome di prestigio nelle liste Bonino-Pannella e ho accettato - ha spiegato Brass -. Il mio programma? Un solo punto: Eros è liberazione». Non è la prima volta che si candido con i radicali, «qualche anno fa lo feci con il mio nome di battesimo Giuseppe Brass, ma nessuno mi riconobbe - ha ricordato -. Questa volta mi posso candidare con il mio nome d’arte Tinto Brass e porterò tanti voti». Interrogato in un’intervista radio sui temi caldi della politica ha risposto: «Il processo breve non mi interessa perché non ho processi in corso, e quindi non sono tra i possibili beneficiari. E al body scanner sono contrario. Sarei favorevole solo se io fossi uno degli addetti ai controlli».
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