Ragazzini terribili con la fionda e col fucile da sub

Ragazzini terribili con la fionda e col fucile da sub

Beati i tempi in cui i bambini giocavano al calcio (il rischio maggiore era quello di prendere una pallonata in testa) o con le «grette» in improvvisate piste tracciate sul terreno dove il malcapitato passante poteva tutt’al più prendere uno scivolone. Oggi i bambini e i ragazzini terribili, lasciati allo sbando dai genitori, vanno giù con la mano pesante: si trastullano con le armi (vere) e i loro giochi diventano davvero pericolosi per l’incolumità altrui.
È il caso dell’altro pomeriggio, quando due adolescenti ecuadoriani, dalla finestra di un palazzo, si divertivano con le loro fionde a lanciare sassi contro i passanti. E la loro mira si è rivelata davvero buona, perché hanno fatto centro ferendone uno al viso. L’episodio, avvenuto in un edificio nel quartiere di Sturla, ha avuto per protagonisti due ragazzi di quindi e sedici anni. Tutti e due sono stati denunciati in concorso per gettito pericoloso di cose e lesioni dagli agenti di una pattuglia delle volanti.
Secondo quanto hanno ricostruito i poliziotti, i due ragazzini erano in casa soli, mentre i genitori erano fuori al lavoro e hanno cominciato a provare la loro mira con la fionda usando sassi come proiettili. In uno dei lanci hanno centrato al viso un motociclista di passaggio. È stata la stessa vittima, un uomo che abita nel quartiere a chiedere l’intervento della polizia. Agli agenti il motociclista ha mostrato un evidente livido allo zigomo destro. I poliziotti hanno così intercettato i due ragazzini, proprio mentre con la loro arma stavano colpendo un’auto in transito.
Un’arma vera (e ben più pericolosa) avevano invece due fratelli rumeni, che l’altro pomeriggio stavano giocando in piazza Caricamento con un fucile subacqueo. È stato un puro caso che non sia successo qualcosa di terribile, dal momento che il fucile era armato.

Ancora più preoccupante l’età dei due rumeni, undici anni il maschio, otto la femminuccia. A notare i due ragazzini è stata una pattuglia dei carabinieri. I militari hanno posto l’arma sotto sequestro e hanno denunciato la madre dei due piccoli, una rumena di trentasette anni, per porto abusivo di arma.

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