Ranieri striglia Totti: «Cerca di cambiare il modo di giocare»

Ranieri striglia Totti: «Cerca di cambiare  il modo di giocare»

Che non sia un bel periodo per la Roma lo dicono i risultati. E non è un bel periodo per Francesco Totti: il rinnovo di contratto strombazzato ai quattro venti ancora non arriva (era annunciato dopo la fine del ritiro, ma sono già passati due mesi) e dopo le critiche nemmeno tanto velate di Spalletti, ora tocca a Ranieri. L’invito al capitano è di variare il suo gioco. «Pure i sassi sanno come gioca, che viene incontro al pallone. Deve essere intelligente e cambiare movimenti - dice pacatamente il tecnico giallorosso che manda però un messaggio forte al numero dieci -. Spalletti ha trovato la soluzione di Totti unica punta, che non era punta, nell’emergenza ovvero quando si erano fatti male tutti gli attaccanti. È stata una novità del calcio italiano ed europeo, ma quello non c’é più. Totti è un giocatore atipico che può risolverti la partita in ogni frangente, ma deve cambiare un po’ il suo gioco. Per ora non gli sto chiedendo di farlo, gli dico alcune cose prima, durante e dopo la partita, rispettando la sua qualitá di grandissimo campione».
La sferzata dell’allenatore romano è diretta a tutta la squadra dopo la figuraccia di Basilea, definita dallo stesso tecnico «un disastro, perché se si perde due a zero come abbiamo fatto noi non si può definire in altro modo». «Mi aspettavo di trovare una situazione complicata - spiega Ranieri - perché altrimenti Spalletti non si sarebbe dimesso. Non so perché i giocatori non rispondessero più al suo gioco spumeggiante, ma ora c’è un nuovo allenatore che chiede cose nuove, semplici che tutti possono fare. Come non prendere gol, mettere in campo carattere, determinazione, voglia di lottare su ogni palla. Insomma l’abc del calcio, concetti semplici che o li hai o non li hai».
Stasera con la Fiorentina Ranieri chiede dei gladiatori («voglio in campo una squadra rabbiosa, spero che i giocatori siano più imbufaliti dei tifosi, aspetto la risposta sul campo») e parla senza peli sulla lingua. «Non so se sia un problema caratteriale, io sono arrivato da poche settimane, ma mi auguro di no. Diciamo che il meccanismo si è rotto, come in tutte le cose c’è un momento di calo e i ragazzi devono impegnarsi per fare ciò che chiede il loro nuovo allenatore». Il tecnico vede la voglia diacrificarsi di cui ha bisogno per uscire dal tunnel, ma non sarà un percorso facile. «Nessuno ha la bacchetta magica - dice ancora - per far andare bene le cose tutti devono capire cosa va fatto e che si mettano a disposizione per questo gioco». Sottolineando con decisione che «la squadra vale quello che dice la classifica, il resto sono chiacchiere da bar. Spalletti ha fatto un lavoro eccezionale, la società in un momento di grande difficoltá ha fatto un capolavoro. Ora bisogna voltare pagina e non pensare più a quello che è stato».
Tra i giocatori più in difficoltà, c’é Mexes. Qualcuno ritiene che stasera che possa restare fuori. «Due anni fa era stupefacente. Ma sono convinto che la sua voglia di tornare in nazionale giocherà in favore della Roma», dice di lui Ranieri. Non convocati, oltre ad Andreolli, Julio Baptista e Brighi. Il bollettino medico per il brasiliano recita «un dolore all’anca destra, riconducibile ad un contrasto di gioco». Gli esami non hanno evidenziato lesioni ai legamenti.

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