Rave in una ex fabbrica: 125 denunciati

I giovani provenienti da tutta Europa hanno sfondato l’ingresso di un capannone per far festa. I carabinieri di Rho si sono appostati con macchine fotografiche e telecamere e li hanno identificati

La notte di ballo, ma soprattutto di sballo, che sabato della scorsa settimana ha tenuto svegli i cittadini di Cornaredo e di alcuni comuni vicini, non rimarrà impunita. I carabinieri della Compagnia di Rho hanno individuato e denunciato a piede libero ben 125 partecipanti al “rave party”, tenutosi sino alle 22 della domenica all'interno dell’ex stabilimento della “Icoma Industriale” occupato abusivamente da circa 700 giovani.
I 125 denunciati dovranno rispondere di reati diversi: dal danneggiamento all' invasione di terreni ed edifici, dal furto al disturbo del riposo delle persone. Sabato notte, informati tramite sms e il solito tam tam via internet. giunsero a Cornaredo da tutt'Italia in centinaia per partecipare ad un raduno all'insegna della musica a tutto volume, dell'alcol e della droga. Un fiume di persone difficile da affrontare e sgomberare senza incidenti anche per le forze dell'ordine che, su consiglio della Prefettura, dovettero limitarsi a tenerle d'occhio a distanza, monitorando la situazione.
Obiettivo dei militari, identificare il maggior numero di partecipanti. Ed infatti appostati con telecamere e macchine fotografiche, perfino sui tetti degli stabili attigui, gli investigatori sono riusciti a dare un identità certa a un gran numero di persone, molte delle quali controllate ai posti di blocco sulle arterie di deflusso, mentre stavano tornando a casa. «Tutti giovani di 20-25 anni, equamente distribuiti tra ragazzi e ragazze, provenienti in gran parte da Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia- Romagna, ma anche dal Veneto, Puglia, Campania e Sicilia. - ha spiegato il capitano Luca Necci - . Tra loro studenti, operai, impiegati e disoccupati , e qualche nostalgico 40enne.» Per eludere i controlli, molti partecipanti avevano raggiunto il rave utilizzando le auto di genitori e nonni, ma proprio i posti di blocco hanno mandato all’aria i loro piani, consentendo di identificare gli occupanti dei mezzi.
La notte brava all'interno dell'ex Icoma, che ha lasciato dietro di sé una montagna di rifiuti, si è anche trasformata in un vero e proprio saccheggio: oltre alla rottura dei cancelli d’ingresso, sono stati frantumati i vetri ed in taluni casi picconate le mura, mentre numerosi suppellettili sono stati prelevati e portati via. «È stato uno spettacolo indecente – hanno raccontato alcuni residenti in zona - ; c'erano ragazzi stesi a terra con la bava alla bocca, altri che vomitavano ed altri ancora sotto gli alberi che si drogavano. Una ragazza di 24 anni è finita in ospedale.» Alla protesta del sindaco , inviata al Ministero dell'Interno, la risposta è stata immediata.