Il referendum sull’Ecopass si perde nel traffico

Il sondaggio riguarderà non solo il ticket ma il piano di mobilità. Croci: "Sarà fatto entro fine anno". Tensione sul voto ai gazebo proposto dal Carroccio. Fidanza (Pdl): "La Lega può fare ciò che vuole ma eviti di sbraitare"

Il referendum sull’Ecopass si perde nel traffico

Il sondaggio fai-da-te della Lega fa infuriare il Pdl. Il cellulare del capogruppo del Carroccio Matteo Salvini, pronto a lanciare gratis il referendum su Ecopass con 100 gazebo, ieri ha iniziato a suonare presto. «C’è un po’ di risentimento da parte del Pdl - ride sotto i baffi Salvini, che non molla -: vogliamo un’accelerata, mi sembra che cerchino di ridurla a un sondaggino su tutto il piano del traffico, dove inserire qua e là una domanda sul ticket». La Lega, che chiede da un anno di abolirlo, aveva strappato la promessa di una consultazione («sarà la più larga possibile», garantiva il sindaco a luglio) confidando in una bocciatura senza riserve. Non a caso il vicecapogruppo del Pdl Carlo Fidanza critica: «La Lega può svolgere tutte le iniziative che vuole, ma un partito di maggioranza dovrebbe evitare di sbraitare e fare proposte concrete in giunta sul futuro del traffico». Idem il capogruppo Giulio Gallera: «Il sindaco ha detto che è in piena sintonia con la maggioranza, forse dovrebbe confrontarsi anche con la Lega per capire se è davvero ricambiato». E in effetti Salvini, dopo il vertice due giorni fa a casa Moratti con i «colonnelli» del Pdl, chiede parità di trattamento: «Ci convochi per farci capire perchè Ecopass è così intelligente, io penso di no».
Ma anche La Russa, Podestà, Lupi e Casero nell’incontro hanno chiesto alla Moratti di tirare il freno a mano sul ticket. E dato che il sindaco, impegnato in un rilancio d’immagine, usa sempre meno la parola tabù in pubblico, l’effetto è quasi riuscito. Ecopass? «Abbiamo parlato di tutte le priorità della città, anche il contenimento del traffico - ha detto ieri a proposito del vertice -. Stiamo valutando tutte le misure per dare risposte sempre migliori ai cittadini, su tutte le priorità condivise». E di condiviso c’è che a gennaio indietro non si torna, Ecopass rimane ma congelato nè più nè meno che alla forma attuale: niente allargamento, e si lavora per non togliere neanche la deroga agli euro 4 diesel senza filtro, su cui pende il giudizio del Tar. L’unica tegola riguarderà l’inasprimento del carico-scarico merci, il passaggio dei furgoncini sarà ridotto e sanzionato da inizio anno anche con le telecamere della ztl. In trincea l’Unione del commercio: «La conclusione del vertice tra sindaco, onorevoli e pure un ministro mi pare un po’ riduttiva: vogliono inasprire i divieti ai furgoncini e la doppia fila. Ragioniamo da mesi sulla rivoluzione del carico-scarico dal punto di vista ambientale, ma se il problema è solo il traffico anche le soluzioni devono essere diverse». E contro il controllo elettronico «avanti col ricorso». Comune e Pirellone aspettano dal Ministero l’autorizzazione a usarle anche per multare gli Euro 2, per cui scatta il divieto di circolazione dal 15 ottobre. Il sondaggio, in tutto questo? «Entro fine anno presenteremo la fase 2 del piano anti-traffico - dice l’assessore Edoardo Croci - e faremo anche la consultazione».