«Repubblica» candida la Carfagna sbagliata

Tempo di toto-nomine in vista delle elezioni regionali del 21 e 22 marzo 2010. Ieri il quotidiano «la Repubblica» ha riportato una mappa delle probabili candidature del centrodestra, con particolare attenzione a disegnare scenari di «scissioni» o addirittura «tradimenti». Nel gioco del governatore a sorpresa, tuttavia, il giornale diretto da Ezio Mauro s’è lasciato prendere un po’ troppo la mano dalla fantasia. Infatti, guardando al caso Campania, tra i probabili aspiranti alla poltrona di presidente ha immaginato tre opzioni: Nicola Cosentino, ex di Forza Italia, coordinatore regionale Pdl e sottosegretario all’Economia; l’onorevole Italo Bocchino e... una certa «Barbara Carfagna, Pdl ed ex Fi».
L’errore è clamoroso, forse quelli di «Repubblica» pensavano al ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna. Ma l’unica altra Barbara Carfagna nota al pubblico è la 40enne giornalista Rai e volto del Tg1. Evidentemente l’ossessione del servizio pubblico «schierato» ha colpito ancora, tanto da annoverare tra le file della maggioranza una «mezzo busto» che non ha - almeno per il momento - dichiarato l’intenzione di darsi alla politica. La «svista», a onor del vero, è stata corretta dalla redazione del quotidiano di largo Fochetti: ma quand’era troppo tardi, in gergo, in «ribattuta», cioè quando le prime copie erano in stampa. Con lo «scoop» su Barbara... anzi, Mara Carfagna.
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