La Ricotta si "impasta" allo Zelig

Il trio lucano torna, con successo, nella mecca del cabaret milanese

La Ricotta si "impasta" allo Zelig

Altro che Basilicata coast to coast, questa è la Basilicata Ricotta to Ricotta. La stessa regione che i 3fantastici3 Tonino e Peppino (i mitici fratelli Centola, famiglia di fornai e quindi entrambi buoni come il pane) e Mario Ierace fanno amare, ormai da una vita, all'Italia intera attraverso i loro sketch al profumo casareccio di «Zi Ming» (che non è un ristorante cinese, ma una trattoria di Potenza dove spesso il trio della Ricotta ama abboffarsi di «strascinati», col cacioricotta ovviamente). Nata per scherzo quando Tonino, Peppino e Mario erano poco più che ragazzini, La Ricotta è diventata adulta anche se il terzetto lucano è rimasto - nell'animo - ragazzino (mentre - nel fisico - il tempo ha, diciamo così, lasciato il segno...).

Fatto sta che dalla fine degli anni '80 ad oggi, La Ricotta è diventata meritatamente, di successo in successo, uno degli orgogli della Basilicata: più o meno come l'Amaro Lucano, l'Aglianico del Vulture, il Potenza-Miracolo (quello dei tempi della serie B), Francesco Saverio Nitti, Quinto Orazio Flacco, Rocco Scotellaro e - giù giù - fino a Rocco Papaleo. Papaleo che, in questi giorni è al teatro Manzoni di Milano portando in scena degli inediti atti unici di Eduardo. A pochi chilometri dal Manzoni, allo Zelig, c'è invece lo spettacolo «La Ricotta Show». Come dire: i milanesi che vogliono trascorrere una piacevole serata, non hanno che l'imbarazzo della scelta. Lungo la Basilicata che va dalla «coast» di Papaleo alla «coast» della Ricotta, si ride di sicuro. Buon viaggio. E - soprattutto - buon divertimento.

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