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"Rifugiati, malati, studenti. Milano non accoglie più"

Il presidente Gualzetti: "Città sempre più selettiva. Ma il volontariato non lascia indietro nessuno"

"Rifugiati, malati, studenti. Milano non accoglie più"
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"Milano è una città che cambia, che cresce, che offre opportunità straordinarie, ma che allo stesso tempo rischia di diventare sempre più selettiva: accogliente da un lato, ma sempre più esclusiva per chi non riesce a sostenere i suoi ritmi e i suoi costi - osserva Luciano Gualzetti, presidente dell'Opera Cardinal Ferrari -. Il nostro lavoro vuole essere anche un segnale: ci sono persone che restano indietro, che fanno fatica a stare dentro questa eccellenza, e che rischiano di essere invisibili. Per questo, accanto alle risposte all'emergenza, è necessario aprire una riflessione più ampia. Servono politiche strutturali, che non sono solo responsabilità delle istituzioni, ma chiamano in causa anche le imprese e tutti i cittadini che desiderano vivere in una città davvero inclusiva".

In una città che continua ad attrarre, curare e offrire opportunità, crescono anche nuove forme di fragilità, spesso invisibili. Dalla difficoltà di accesso alla casa alla necessità di accoglienza per chi arriva per curarsi, il tema dell'ospitalità torna oggi centrale nel dibattito pubblico. È da qui che prende le mosse l'incontro promosso da Opera Cardinal Ferrari, in occasione della presentazione del libro Le due vite di Andrii Rosliuk di Olivia Crosio (Arkadia Editore). Al centro la storia di Nataliia e suo figlio, Andrii, malato di leucemia arrivano a Milano nel 2022 in fuga dalla guerra in Ucraina. Andrii viene preso in carico da Niguarda, fa avanti e indietro dall'ospedale, la sua nuova casa è la Domus Hospitalis, struttura dell'opera Cardinal Ferrari, che rientra nel sistema della Caritas Ambrosiana, pensata per accogliere persone fragili che arrivano in città per motivi sanitari, spesso senza una rete familiare o economica di supporto. Un modello che si inserisce in un contesto più ampio: una città capace di eccellenze sanitarie, ma segnata da una crescente pressione abitativa e sociale.

Nel libro, scritto da Olivia Crosio, la storia di sofferenza e di infinita generosità sperimentata da Natalii e suo figlio, morto nel 2023. Un racconto che pone alcune domande cruciali: Milano è pronta a rispondere alle nuove fragilità sociali e sanitarie? E quale ruolo può giocare il volontariato?

Domus Hospitalis, ha accolto, inaugurata nel dicembre 2012, alla presenza dell'allora arcivescovo di Milano, cardinal Angelo Scola, comprende 16 unità abitative con circa 30 posti letto, per offrire anche a coloro che non dispongono di elevata reddito la possibilità di soggiornare in città, assistendo i parenti che arrivano per sottoporsi a cure mediche. Nell'ultimo anno ha accolto 5.834 presenze segnando un tasso del 99% di occupabilità annuale. Opera Cardinal Ferrari ha altre due strutture che offrono servizi di accoglienza: il Pensionato Egidio Trezzi per studenti e lavoratori fuori-sede e la Micro-Comunità Padiglione dal Cielo Stellato, per donne in grave fragilità che hanno bisogno di un'accoglienza protetta.

Si aggiungono due progetti speciali di accoglienza attivi da circa tre anni: il servizio abitativo del cosiddetto housing sociale Mi.Mo.5 e l'ospitalità notturna "Piano Freddo Donne" dedicato esclusivamente alle donne presso la Sala Poltrone del centro diurno.

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