Rivivi il Medioevo 2009: magia e mistero

Chi visiterà l'antico borgo medievale di Castell'Arquato, in provincia di Piacenza, avrà il privilegio di "rivivere" l'esperienza degli antenati nelle medesime condizioni di vita dell'epoca. E quest'anno il comitato organizzativo propone un programma ancor più ricco

Rivivi il Medioevo 2009: magia e mistero

di Franca Iannici

Nel film animato di Walt Disney La spada nella roccia il simpatico e pasticcione Mago Merlino definiva il medioevo "tempi oscuri davvero.. e maledettamente scomodi.. niente idraulica, niente elettricità.. niente di niente... ! Un gran caos medievale". E non aveva tutti i torti perché chi visiterà l'antico borgo medievale di Castell'Arquato, in provincia di Piacenza, avrà il privilegio di "rivivere" l'esperienza degli antenati nelle medesime condizioni di vita dell'epoca. E quest'anno il comitato organizzativo propone un programma ancor più ricco.

Saranno cinquanta i cavalieri impegnati nei combattimenti in armature pesanti provenienti da varie scuole d'armi, italiane e europee, tra cui Gens Innominabilis di Castell'Arquato e Messer Tenebra da Genova, vincitore del torneo 2008 a pari merito con Messer Alexander dalla Lituania. Sarà possibile assistere a dimostrazioni di antichi mestieri come per esempio la cartaia, l'incisore della pietra, il birraio, la rilegatura, la cestaia, la tessitrice, la candelaia, la saponiera, la tintora, il fabbricante di giochi da tavolo in legno e il fabbro. E ancora giochi medioevali in legno per bambini con la Compagnia del Nibbio, la falconeria con Freddy, i musici e tamburi TamburiTraxia, gli sbandieratori di Fornovo e i giullari di Porta San Francesco di Parma. E infine si potrà assistere al torneo di arcieria con le Compagnie Arcieri del Millennio e Arcieri della notte con cui si potranno apprendere sul campo le tecniche di tiro.

Ma in questi giorni l'altro importante evento da segnalare è l'assegnazione del XXVI Premio Luigi Illica. Riproposto dopo due anni dalla precedente edizione è stato vinto quest'anno da Marco Iannelli (guarda la foto). Musicologo, compositore, e direttore d'orchestra ha curato l'edizione della partitura di "Cassandra" di Luigi Illica con musica di Vittorio Gnecchi, allestita per la prima volta al Teatro Comunale di Bologna nel 1905 per l'Associazione Musicale Vittorio Gnecchi Ruscone. E' inoltre autore del libro "Il Caso Cassandra" che approfondisce la relazione tra questa partitura dimenticata e la successiva "Elektra" di Richard Strauss, dimostrando come il musicista tedesco avesse una chiara conoscenza dell'opera italiana del compositore.

Con il premio Illica si desidera ricordare il contributo che il poeta Luigi Illica diede alla cultura italiana della sua epoca onorando chi oggi si dedica a tener alto il nome della cultura italiana nel mondo. Nato a Castell'Arquato il 9 maggio 1857 Illica era giornalista e commediografo della scapigliatura milanese e successivamente divenne in uno dei più importanti librettisti della storia dell'opera italiana. Con Giuseppe Giacosa creò per Puccini i testi de La Bohème, Tosca e Madama Butterfly.

Chi invece è in cerca di emozioni più forti e desidera avventurarsi tra i castelli del ducato di Parma e Piacenza può visitare il castello di Gropparello, a circa 30 km da Piacenza, dove sembra che si aggirino i fantasmi. Le cronache del tempo narrano di quattrocento fanti cremonesi e piacentini che nel 1260 assaltarono il maniero. Furono sconfitti, imprigionati e infine impiccati, e nelle notti ventose è possibile sentire ancora le loro urla e imprecazioni. Nel castello però aleggia anche il fantasma di Rosaria Fulgosio, moglie di Pietrone Cagnano. Si racconta che durante l'assenza del marito si gettò tra le braccia di Lancillotto Anguissola. Al suo ritorno il marito venne informato dell'adulterio e Rosaria fu murata viva in una cella sotterranea secondo alcune testimonianze si odono ancora i lamenti della nobildonna.

Altra storia quella della fortezza di Bardi un'imponente fortificazione che sorge su uno "scoglio" di diaspro rosso nell'omonimo paese in provincia di Parma. Si narra che la giovane Soleste, figlia del castellano, fosse innamorata di Moroello, comandante delle truppe della fortezza ma che essendo stata promessa in sposa dal padre ad un altro avrebbe dovuto rinunciare al suo amore. Per difendere i confini dello stato di Landi il Moroello partì con i suoi soldati. Ogni giorno Soleste sorvegliava le due vallate per spiare il ritorno del suo amato. Quando dopo due settimane di attesa Soleste vide avvicinarsi uomini a cavallo con indosso le divise dai colori diversi da quelle dei Landi capì che Moroello aveva perso la sua battaglia e dalla disperazione si gettò dalla rupe. In realtà Moroello aveva vinto la sua battaglia e indossava i colori del nemico battuto come ultimo spregio. Saputa la terribile notizia del suicidio di Soleste anche Moroello si lanciò dagli spalti della Piazza d'arme, una fine che ricorda la triste storia di Giulietta e Romeo.

Insomma tanti buoni motivi per apprezzare i luoghi di casa nostra senza trascurare l'aspetto enogastronomico. Appuntamento dunque nel Medioevo a Castell'Arquato il prossimo 12 e 13 settembre (www.riviviilmedioevo.it).