«Rivogliamo il S. Giacomo com’era prima»

«Rivogliamo il S. Giacomo com’era prima»

Ancora una volta in strada. Riconoscibili da quanto c’è scritto sui loro cartelli appesi al collo «I romani vogliono l’ospedale San Giacomo». Riconoscibili dai manifestini che diffondono ai passanti e dagli striscioni che ostentano per rivendicare la riapertura del complesso ospedaliero. Quello di ieri potrebbe essere l’ultimo atto di una protesta, portata avanti dal comitato “Salviamo il San Giacomo”, che periodicamente si è data appuntamento tra via del Corso e via Canova per tenere viva la speranza che l’ospedale possa rivedere la luce tant’è che l’impegno del sindaco Alemanno sta alimentando questa speranza anche se rimane ancora da fare i conti con Marrazzo. Già perché il suo personale progetto di riapertura del San Giacomo sarebbe ben lontano dal concetto di presidio ospedaliero. «Vogliamo che il presidente renda pubblico il progetto e non inganni con futili promesse cittadini, malati e familiari», tuonano dal comitato. Ma quando si parla di politiche assistenziali la contestazione fa breccia pure nella stessa maggioranza regionale come fa capire il segretario regionale dell’IdV, intervenuto alla manifestazione, Stefano Pedica. Che spiega: «I cittadini stanno dimostrando di volere il San Giacomo così com’era, con i posti letto. Se invece la Regione vuole mettere su solo un presidio per l’Alzheimer questo diverrebbe un lager: non c’è spazio per un giardino, del verde, un’area ricreativa, silenzio. Piuttosto Marrazzo deve riaprire tutti i presidi e reintegrare i posti letto. Peraltro il piano sanitario prevedeva la chiusura di ospedali con meno di 90 posti letto. Il San Giacomo ne vantava 170 fino al 31 ottobre scorso». Pochi giorni e la maggioranza regionale dovrà uscire allo scoperto sulla destinazione della struttura. Infatti per martedì è previsto il primo esame della bozza del nuovo piano sanitario da parte della commissione Sanità della Pisana. Un documentone che dovrebbe accompagnare l’attuale maggioranza nella corsa elettorale delle regionali di marzo 2010 ma che dovrebbe guadagnarsi fin da subito un’unanime condivisione. Infatti l’IdV dalla sua ci ha che il programma sulla politica sanitaria l’ha già, di fatto scritto: «Posti letto, servizi clinici e d’eccellenza quelli che - chiude Pedica - lo stesso San Giacomo ha ospitato fino a un anno fa alcuni dei quali erano considerati reparti di riferimento a livello nazionale».