Decreto Salvini, nei centri di accoglienza a rischio 200 lavoratori

Tra gli effetti del Decreto Salvini sui migranti la possibile ondata di licenziamenti dei lavoratori dei centri di accoglienza

Nei centri di accoglienza sono a rischio oltre 200 lavoratori. Sono questi i primi effetti del Decreto Salvini che ha creato uno scontro violento tra il ministro dell'Interno e le cooperative attive nel settore dell'accoglienza ai migranti.

A dare l'allarme per prima è stata la Croce rossa Italiana che ha avviato la procedura di licenziamento per oltre 60 persone che rappresentano circa in terzo dei dipendenti totali. Il rischio licenziamenti, però, potrebbe coinvolgere molte altre operatori nel settore. Oltre alla Croce rossa anche i collaboratori della cooperativa Medihospes, una delle più grandi a livello nazionale, sono a rischio licenziamento; dei 350 esuberi previsti a livello nazionale circa 150 operano nell'area di Roma. Inoltre gli effetti del Decreto Salvini ricadranno anche sulla miriade di piccole cooperative e associazioni che collaborano nell'accoglienza ai migranti. Il bilancio dei possibili licenziamenti, pertanto, è destinato a salire. Da alcuni mesi le cooperative sono in rivolta contro l'abbassamento dei trasferimenti economici per le attività sui migranti previste dal provvedimento, voluto dal vicepremier e ministro dell'Interno, con sui sono stati ridotti gli importi destinati per ogni migrante accolto, da 35 euro a una cifra che oscilla tra i 19 e i 26 euro, provocando anche la riduzione degli organici a discapito di una serie di figure professionali

tra cui gli psicologi, gli insegnanti di italiano e i mediatori culturali.