Incendio sul lungotevere, le fiamme distruggono un barcone

L’incendio, di cui non si conosce ancora l’origine, ha completamente distrutto questa notte il barcone dello storico circolo canottieri in centro città

Momenti di vero e proprio terrore quelli vissuti ieri sera nel centro della città di Roma. Le fiamme hanno illuminato la notte. Paura sul lungotevere delle Armi 44, a Prati. Un incendio si è sviluppato alle 23 circa su barcone che ospita un circolo sportivo sul quale non si trovavano persone. Stanno tutti bene, da accertare le cause del rogo.

Si tratta del circolo “Ondina Generali”, uno degli storici circoli di canottaggio della città. Nonostante il tempestivo intervento delle forze dell’ordine, il barcone risulta danneggiato in modo gravissimo e ne rimane soltanto lo scheletro. Ancora sconosciute le cause del rogo. Sul posto, dopo numerose chiamate da parte dei passanti al numero unico delle emergenze, sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco insieme all’imbarcazione del distaccamento fluviale.

I pompieri di Roma sono intervenuti per limitare e spegnere le fiamme che hanno coinvolto il barcone adibito a circolo sportivo di circa 25 metri di lunghezza. Le squadre arrivate sul posto con l’ausilio di un’autobotte, del carro autoprotettori e del fluviale hanno lavorato diverse ore per sedare l’incendio e mettere la zona in sicurezza.

Sono riusciti inoltre a preservare un rimessaggio di barche distante pochi metri dall’attività in fiamme. Sul posto anche la polizia di Stato e la scientifica che indagano sulle cause. Le operazioni sono andate avanti per circa tre ore: è stato necessario spegnere le fiamme e procedere con l’ispezione degli ambienti per scongiurare la presenza di possibili vittime. Al momento dell’incendio il circolo era chiuso, ma i rilievi proseguiranno anche questa mattina per risalire alle cause.

I vigili del fuoco sono arrivati sul posto in pochi minuti, ma il barcone era già completamente avvolto dalle fiamme, complice anche il fatto che era quasi interamente costruito in legno. Il rogo potrebbe essere divampato per cause accidentali ma, al momento, non si esclude neanche l’ipotesi dolosa. Una lunga colonna di fumo nero si è alzata dal letto del fiume e l’incendio è stato visibile a chilometri di distanza. Ancora non è nota l’origine del disastro, ma, come detto, non si esclude nessuna ipotesi. Neanche che si sia trattato di un gesto doloso.

Le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine per fare chiarezza su quanto accaduto. Questa mattina proseguiranno i sopralluoghi e gli interventi di messa in sicurezza della costruzione distrutta. Resta la paura per quanto accaduto. Solo pochi giorni fa un altro incendio aveva avvolto un palazzo vicino Corso Francia. Ma torniamo al rogo di questa notte. Quando le fiamme sono state definitivamente spente, ciò che è rimasto davanti agli occhi dei soccorritori era un grande ammasso di cenere. Uno scheletro inerte di un barcone malconcio sul fiume Tevere. In centro città.