Pomezia, scritte antisemite di fronte all'ingresso del liceo: "Calpesta l'ebreo"

Gli slogan sono comparsi davanti a due scuole che, in questi giorni, stanno svolgendo attività legate alla memoria per le vittime della Shoah. Tempo prima, anche un monumento dedicato ai morti per le foibe era stato imbrattato con le parole: "Fasci appesi"

Le scritte sono apparse questa mattina e, ancora una volta, si tratta di espressioni antisemite. Questa volta è accaduto di fronte all'ingresso del liceo Pascal e dell'istituto Largo Brodolini di Pomezia, a Roma. Le parole sono tre, "Calpesta l'ebreo", accompagnate da una croce celtica al posto della "o" e una stella di David, proprio sulla strada antistante l'isituto scolastico. Come ha fatto sapere il comune del Lazio, gli operatori si sono messi al lavoro già dalla mattina per ripulire le scritte.

Le scritte e le indagini

Secondo quanto riportato da Repubblica, davanti all'Ipsia Brodolini, qualcuno avrebbe scritto con una bomboletta spray nera "Anna Frank brucia" e una svastica. Ma anche "Parlateci delle foibe". Sugli slogan antisemiti apparsi davanti a due scuole impegnate in alcune iniziative sulla Shoha, stanno indagando i carabinieri del comune laziale. All'istituto Brodolini, infatti, nella giornata di oggi era prevista la visita di Gabriele Sonnino, uno dei testimoni dell'olocausto.

Raggi: "Si faccia chiarezza"

E sul caso, è intervenuta subito il sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi, che tramite il suo profilo Twitter ha condannato il gesto e le scritte apparse nei pressi delle scuole. Il primo cittadino della capitale ha detto: "Le scritte antisemite apparse sui muri di due scuole a Pomezia sono vergognose. Mi auguro sia fatta subito chiarezza e siano individuate i responsabile di questo ignobile gesto".

"Un gesto vile"

"Un atto gravissimo che condanno a nome di tutta l'amministrazione comunale. A pochi giorni dalla Giornata internazionale della Memoria e nella giornata in cui proprio l'istituto organizza un incontro con Sonnino, testimone di quella pagina buia della nostra storia, sono rammaricato e indignato per quanto accaduto", ha dichiarato il sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà. Che ha poi aggiunto: "Questo ci spinge a lavorare ancora di più con le scuole per trasmettere alle nuove generazione una memoria collettiva, che è il messaggio di chi c'era e il ricordo vivo di una comunità che difende i diritti umani. Spero si possa fare luce quanto prima sugli autori di questo vile gesto".

La condanna degli studenti

Secondo quanto riportato dal quotidiano, gli studenti del liceo avrebbero risposto alle frasi esponendo degli striscioni: "Non esistono razze superiori", "Il fascismo non è un'opinione". Una delle docenti di italiano del liceo Pascal e coordinatrice del progetto inclusione nella scuola, Claudia Ceccarelli, avrebbe indossato uno dei cartelli con la scritta: "Io sono ebrea, ma anche nera, omosessuale, disabile e dissidente". Intanto, i militari, in base a quanto si apprende, starebbero svolgendo anche altri accertamenti in merito alla lapide dedicata ai martiri delle foibe, danneggiata nei giorni scorsi, su cui era comparsa la scritta: "Fasci appesi".