Roma, rapina la gioielleria e prende degli ostaggi

Il malvivente ha puntato il coltello alla gola di un dipendente e si è fatto consegnare i gioielli. Agenti in borghese lo hanno però bloccato all’uscita del negozio

Roma, rapina la gioielleria e prende degli ostaggi

Attimi di paura sono stati vissuti da una cliente e dai dipendenti di una gioielleria del centro di Roma, nella quale un ladro ha tentato una rapina. L'uomo ha provato a fare il colpo da solo, armato di un coltello. Ma dopo una violenta colluttazione, come riportato dal Il Messaggero, è stato bloccato da poliziotti in borghese all’uscita del negozio. Il lestofante sarebbe un 35enne romano con diversi precedenti penali.

Prima aveva fatto un sopralluogo nella gioielleria

Tutto ha avuto inizio verso le 17, quando l’uomo è entrato in una gioielleria del centro di Roma, tra via Vittorio Emanuele Orlando, a due passi da via Nazionale, e piazza della Repubblica per rapinarla. Il ladro ha preso in ostaggio i dipendenti dell’attività e una cliente, che si è poi sentita male ed è dovuta intervenire un’ambulanza per soccorrerla. Secondo quanto ricostruito, il malvivente avrebbe fatto un sopralluogo verso le 16, circa un’ora prima della rapina. Era entrato nella gioielleria come un normale cliente e aveva dato un’occhiata agli oggetti esposti. Il 35enne era poi uscito dal negozio per farvi ritorno poco dopo, con tanto di coltello in tasca. Una volta estratta l’arma ha urlato la classica frase: “Fermi tutti è una rapina”. Ha quindi puntato il coltello al collo di un dipendente e si è fatto dare i preziosi in oro.

Ma la rapina, pensata nei minimi particolari, non è andata come aveva previsto il malvivente. Improvvisamente è infatti arrivata la polizia che ha mandato all’aria i suoi piani criminali. Un equipaggio di Viminale su un'auto civetta si è infatti accorto che nel negozio era in atto una rapina e subito si è appostato in abiti borghesi fuori dalla gioielleria in attesa che uscisse il ladro, che certo non si aspettava una sorpresa tale. Appena ha varcato la porta gli agenti lo hanno bloccato e ammanettato. Coltello e refurtiva sono stati subito recuperati dalla polizia. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza di reato, con ancora la lunga lama in mano.

La testimonianza

Il fermo è stato convalidato anche dai titolari dell'oreficeria e dalle commesse. Tutti hanno infatti testimoniato che la persona fermata dagli agenti fosse la stessa che poco prima aveva minacciato e rapinato le persone presenti nel negozio. Il rapinatore è stato quindi arrestato con l'accusa di sequestro di persona, oltre che per il reato di rapina aggravata dall'uso delle armi. Una commessa ha raccontato ai poliziotti: “Ero nel negozio ed è passata a trovarmi una mia amica. Lei non è riuscita a fuggire ma si è trovata sequestrata all'interno con il rapinatore. Abbiamo avuto entrambe tanta paura.

Per lei è stato peggio di me. È quasi svenuta dalla paura e abbiamo dovuto chiamare un'ambulanza”. La zona è continuamente tenuta d’occhio dal commissariato Viminale proprio perché presa spesso di mira da ladri e spacciatori.

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