Vietato ai lidi ostacolare l’accesso alla battigia: prosegue la guerra a Ostia

L’ordinanza Municipio X e Campidoglio ha imposto divieti inediti per i concessionari della spiaggia

Vietato ai lidi ostacolare l’accesso alla battigia: prosegue la guerra a Ostia

Vietato vietare a Ostia. Così è possibile riassumere la nuova ordinanza del Municipio X e del Campidoglio, relativa ai nuovi obblighi per i concessionari della spiaggia. I lidi, infatti, non potranno ostacolare l’accesso alla battigia e anzi dovranno segnalare la presenza dei dieci varchi di libero accesso con cartelli appositi. Ma non solo.

L’ormai decennale “guerra del lungomuro” va avanti senza sosta e l’intervento delle autorità traccia un solco. I balneari, infatti, avranno l’obbligo di rimuovere qualsiasi ostacolo e recinzione che possa impedire la vista del mare, siepi comprese. I titolari dei lidi, inoltre, non potranno più utilizzare pannelli per suggerire che sia obbligatorio pagare per accedere alla spiaggia. Importanti novità anche per quanto concerne le delimitazioni tra uno stabilimento e l’altro: queste dovranno essere realizzati con materiali compatibili con ambiente e paesaggio circostanti.

Ricordiamo che nelle scorse settimane il Municipio X ha votato una proposta di risoluzione con cui si è impegnata ad aprire entro la fine del 2022 un varco al mare ogni 300 metri. Il Campidoglio ha condiviso il percorso, tanto da non escludere la revoca di alcune concessioni. Quanto stabilito nell’ordinanza conferma la comunione di intenti tra le istituzioni secondo Raffaele Biondo, primo firmatario della risoluzione municipale e presidente della commissione Turismo: “Il mare deve essere visibile e accessibile a tutti. Ora che sul piano formale è tutto chiaro, l’amministrazione lavorerà fianco a fianco con la polizia locale per verificare il rispetto dell’ordinanza”.

Le premesse per porre fine alla “guerra del lungomuro” sembrano esserci dopo anni di tolleranza e di rinvii, complici alcuni contenziosi sui titoli edilizi. Ostia può vantare un lungomare di oltre sedici chilometri, “rovinato” da muri, cancelli, recinti e barriere corredati con filo spinato e spuntoni. E le autorità promettono che non si tratta di un banale proclama elettorale: “Lasciare il lungomuro è sempre stata una volontà politica. Ora vedremo quale è la volontà di questa giunta”.

Commenti