Zingaretti gela Raggi: "Indichi nuova discarica o la commissariamo"

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti mette alle strette la Raggi. Dovrà trovare una soluzione all'emergenza rifiuti, altrimenti verrà commissariata

Nella lunga partita sui rifiuti arriva lo scacco matto di Zingaretti alla Raggi. La prima cittadina, intima la Pisana, ha sette giorni per individuare una nuova discarica. È quanto stabilito nell’ordinanza firmata ieri sera dal governatore del Lazio. A nulla è valso il blitz della sindaca grillina che si è presentata in via della Pisana per dire no all’ipotesi di nuove discariche.

L’ampliamento dell’impiantistica non può più attendere. L’emergenza igienico sanitaria è alle porte. Con l’imminente chiusura della discarica di Colleferro ci sono più di mille tonnellate di rifiuti che devono trovare collocazione. La roadmap è serrata. La Pisana “ordina” all’amministrazione grillina “di costituire con effetto immediato” una struttura tecnica composta da rappresentanti della Regione Lazio, della Città Metropolitana di Roma Capitale e di Roma Capitale che dovrà predisporre “entro cinque giorni il documento tecnico contenete gli elementi preordinati all’individuazione di uno o più siti, ovvero impianti, sul territorio di Roma Capitale”. Entro e non oltre sette giorni dalla trasmissione del documento tecnico, Roma Capitale dovrà “individuare uno o più siti, ovvero impianti, sul territorio di Roma Capitale, che possano essere destinati a smaltimento per i rifiuti”. Dopodiché il sindaco di Roma ha a disposizione una settimana per adottare “ogni provvedimento necessario all’operatività degli stessi”. Ma cosa succede se la Raggi non ottempera?

L’ordinanza è molto chiara. In caso di inosservanza verranno adottate in via sostitutiva dalla Regione “tutte le iniziative necessarie a garantire l’ottemperanza, anche attraverso la successiva individuazione di uno o più soggetti attuatori delle singole prescrizioni, nonché comunicati all’Autorità giudiziaria i responsabili delle condotte omissive”. In buona sostanza la minaccia è di commissariamento e guai giudiziari.

Ma ci sono anche altre novità. La discarica di Colleferro, che avrebbe dovuto esaurire il suo ciclo il 31 dicembre 2019, rimarrà attiva fino al 15 gennaio 2020. Anche se la Pisana fa sapere che il termine non è ulteriormente prorogabile, nel Frusinate, la decisione è stata accolta come una dichiarazione di guerra. Il network ambientalista Rifiutiamoli è pronto alle barricate. Il timore è che di proroga in proroga l’impianto non chiuderà. “L’incapacità della gestione romana sui rifiuti – denunciano dal coordinamento – ancora una volta viene scaricata sui comuni limitrofi”. “L’ordinanza esclude un’ulteriore proroga, ma qualora le cose non dovessero andare così – annunciano – ci faremo sentire, non accetteremo un giorno di proroga in più, si mettessero l’anima in pace”.

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Commenti

Calmapiatta

Gio, 28/11/2019 - 13:46

MA cosa vuoi gelare....più ingessata di così la giunta capitolina non potrebbe essere.

krgferr

Gio, 28/11/2019 - 15:08

Cercasi disperatamente un povero mentecatto disposto a suicidarsi se non verrà realizzato un inceneritore funzionante; così almeno si potrà dire: "Siamo stati costretti: mica potevamo permettere che si ammazzasse?". Saluti. Piero

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Gio, 28/11/2019 - 15:37

krgferr - 15:08 Esatto.

Ritratto di cuginifabio

cuginifabio

Ven, 29/11/2019 - 14:01

per coloro i quali vogliono un informazione provi a cercare oltre IL GIORNALE e scoprirà che se il Zinga conticosì ben presto sarà lui ad essere commisariato. Penoso questo articolaio Rifiuti, la Corte europea condanna l'Italia per sette discariche del Lazio