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Sal Da Vinci punta a unire un Eurovision già diviso

Il vincitore di Sanremo è il più ascoltato dei concorrenti di uno show a rischio "boicottaggio"

Sal Da Vinci punta a unire un Eurovision già diviso
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Da Venezia a Vienna. La politica si divide sull'arte. Mentre ancora infuriano le polemiche sulla Biennale, ora è il turno dell'Eurovision Song Contest. La prossima settimana va in scena la più grande gara musicale mondiale, quest'anno a Vienna per la settantesima edizione: sarà Sal Da Vinci a rappresentare l'Italia.

E anche sulle canzoni si ripercuotono i conflitti internazionali: quattro importanti paese europei (Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia) si sono ritirati per protesta perché partecipa Israele. Hai voglia a dire che "la musica unisce i popoli", come retoricamente è stato ripetuto ieri in conferenza stampa di presentazione della kermesse, poi la realtà è divisione.

Il Direttore dell'intrattenimento prime time Rai, Williams Di Liberatore, ricorda che sono le emittenti televisive pubbliche a inviare gli artisti, non i governi e spiega: "Noi ribadiamo la nostra scelta di partecipare, ma facciamo moral suasion perché sia presente un artista palestinese (in caso fuori concorso). Parliamo di arte, nulla a che fare con la politica".

Anche Sal Da Vinci, collegato da Vienna, interviene: "La musica non c'entra nulla, copre tutti i dolori del mondo. Ho sempre visto la musica come un bagno di pace per noi esseri umani".

Gabriele Corsi che presenterà le serate (semifinali il 12 e 14 maggio su Raidue e finale il 16 su Raiuno, simulcast su Radio2), insieme a Elettra Lamborghini spiega di "invidiare chi ha solo certezze e non dubbi", auspicando che la manifestazione possa essere "un giardino per il confronto", mentre Elettra, nella sua ingenuità commenta: "Chapeau a chi ha rinunciato a un evento che dà così tanta risonanza".

Comunque, polemiche a parte, all'Eurovision il nostro Sal Da Vinci è in pole position per il podio, il brano con cui ha vinto Sanremo Per sempre sì è il più ascoltato tra quelli in gara, con 36 milioni di stream.

Lui, al solito cerca di tenere i piedi per terra, abituato da tutta la vita a non aspettarsi nulla e, in un soffio, ad avere tutto. "Essere su questo palco a Vienna è qualcosa di miracoloso - dice -. Sono qui per fare una bellissima performance e rappresentare il mio Paese. Certo, non posso dire che non sogno (la vittoria), io sogno. Ce la metterò tutta. Sarebbe un regalo per tutti. Quando gli italiani fanno gli italiani esce una forza incredibile".

Lo potremo già sentire martedì, fuori concorso, perché l'Italia accede di diritto alla finale: manterrà il suo brano in italiano (senza versioni in inglese) e come coreografia ci sarà ovviamente una scena di matrimonio di cui farà parte anche Marcello Sacchetta che ha ideato il "balletto" delle mani di Sal diventato virale.

Non dimentichiamo, poi, che c'è altra Italia all'Eurovision: in gara

per la Repubblica di San Marino ci sarà Senhit con Superstar: bolognese di famiglia eritrea, sarà accompagnata da Boy George. Martedì gli italiani (il pubblico non può votare per il proprio Paese) possono votare per lei.

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