Arteterapia, tutti i benefici per il corpo e per la mente

Questa tecnica di intervento non verbale ha origini molto antiche. Gli Egizi, ad esempio, si affidavano all'azione catartica della danza e della musica per affrontare i disturbi mentali

Arteterapia, tutti i benefici per il corpo e per la mente

"L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non lo è". Le parole di Paul Klee descrivono alla perfezione la cosiddetta arteterapia, ovvero una tecnica di intervento non verbale che, mediante differenti espressioni artistiche, si pone l'obiettivo di offrire aiuto e sostegno alla persona che si approccia ad essa. L'arteterapia, grazie ad una fruizione attiva e passiva dell'arte, vanta uno scopo terapeutico ed uno maieutico. Per comprendere meglio le sue finalità è necessario fare riferimento al significato etimologico di "terapia" (dalla radice sanscrita "dhar" cioè "sostenere) e di "maieutica" (dal greco "maieutiké" ossia "arte ostetrica"). Questa tecnica, dunque, consente ad un individuo di far emergere dal profondo le proprie risorse naturali.

Affidarsi al processo creativo comporta un miglioramento dello stato mentale e, di conseguenza, il superamento di un malessere che può riflettersi sia sul corpo che sulla psiche. Essendo questo un approccio multidisciplinare, contempla differenti indirizzi che vengono scelti a seconda delle proprie inclinazioni o esigenze:

  • Arti visive: i pazienti disegnano, colorano, modellano materiali come creta e das;
  • Teatroterapia: i pazienti si calano nei panni di un altro soggetto e si appropriano del vissuto e delle emozioni dello stesso;
  • Musicoterapia: i pazienti ascoltano musica per rilassarsi;
  • Gioco: attraverso i divertimenti tipici dell'infanzia, i pazienti imparano a riconoscere i propri bisogni più veri.

Arteterapia, un po' di storia

L'arteterapia ha origini molto antiche. Si pensi, ad esempio, agli Egizi che per affrontare i disturbi mentali si affidavano all'azione catartica della danza e della musica. Il teatro greco, invece, con i suoi rituali suggestivi, era inconsapevolmente una vera e propria cura di massa. Con l'avvento del Medioevo il valore maieutico artistico fu oscurato dalla superstizione dilagante, ma rivide la luce durante il periodo rinascimentale quando iniziarono ad essere riconosciute le doti empatiche e geniali degli artisti.

I primi approcci terapeutici dell'arte si conobbero nell'Inghilterra della rivoluzione industriale. La cosiddetta "terapia morale" prevedeva la possibilità per le persone affette da difficoltà psichiche di soggiornare in appositi rifugi in campagna dove avrebbero potuto dare libero sfogo alla loro creatività. L'arteterapia com'è attualmente conosciuta mosse i primi passi nel XX secolo e figure come Freud e Jung diedero alla stessa un grande contributo. Pian piano si assistette alla sua introduzione negli ospedali psichiatrici.

Le aree di intervento dell'arteterapia

Come già detto, l'arteterapia attraverso differenti linguaggi si ripromette di sradicare le sofferenze di un individuo (ansia, depressione, fobie), consentendogli così di riscoprire e di riappropriarsi della propria identità. A differenza delle parole che, implicando una concettualizzazione e una verbalizzazione del disagio possono mentire, le immagini, i suoni e i movimenti sono autentici ed aiutano a tirare fuori emozioni e sentimenti veri mediante un processo di simbolizzazione.

Le aree di intervento dell'arteterapia sono tre:

  • Area riabilitativa: questa tecnica viene utilizzata per migliorare le condizioni generali di portatori di handicap fisici e psichici, siano essi bambini, adulti e anziani. L'arte viene vissuta come un'esperienza ludica grazie alla quale è possibile esprimere liberamente il proprio sentire e vincere i "limiti" del proprio corpo;
  • Area terapeutica: questa tecnica, affiancata alle classiche terapie psichiche e psicoterapeutiche, consente ai pazienti di ottenere un miglioramento delle facoltà comunicative e del rapporto con il terapeuta;
  • Area preventiva ed educativa: questa tecnica è uno strumento d promozione del benessere e della conoscenza di se stessi in tutte quelle situazioni esistenziali difficili da affrontare e che prevedono un cambiamento (lutto, divorzio, nuovo lavoro).

I benefici dell'arteterapia

La principale finalità dell'arteterapia è di consentire a chi la sperimenta di imparare a riconoscere la propria vera identità. L'espressione artistica (arti visive, teatro, musica, danza, gioco) è un mezzo attraverso cui il paziente osserva i disagi di cui soffre in maniera distaccata, così da comprenderli, elaborarli e superarli. I benefici dell'arteterapia sono innumerevoli:

  • Combatte stati emotivi quali ansia, stress e depressione;
  • Aiuta a migliorare l'autostima e la consapevolezza di se stessi;
  • Sviluppa le potenzialità fisiche e psichiche;
  • Contrasta le inibizioni;
  • Permette di sentirsi liberi e di non temere il giudizio altrui.

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