Asma, lo sport è un valido aiuto per combatterla

Al via la campagna presentata al Ministero della Salute 'Ho l'asma e faccio sport', finalizzata a raccogliere attraverso i social esempi positivi

Colpisce in media il 5% degli italiani e quasi il 10% dei bambini. A questi dati andrebbero poi sommati tutti quei casi in cui l'individuo è malato senza saperlo. I sintomi, infatti, spesso vengono sottostimati o male interpretati soprattutto se il paziente è giovane. L'asma è una patologia infiammatoria cronica delle vie aeree e si caratterizza per l'ostruzione, generalmente reversibile, dei bronchi. Come conseguenza del processo infiammatorio, i bronchi si contraggono, si riempiono di liquido e producono un eccesso di muco, riducendo così nel complesso gli spazi disponibili per la libera circolazione dell'aria. Si spiegano in questo modo manifestazioni quali mancanza o difficoltà del respiro, tosse, senso di oppressione al torace e respiro fischiante o sibilante.

Non è possibile definire con certezza un'unica causa di origine dell'asma. Giocano tuttavia un ruolo importante alcuni fattori. Secondo recenti studi la componente ereditaria incide approssimativamente per il 30-60%. Sotto la lente di ingrandimento, poi, l'ipersensibilità a particolari sostanze irritanti e non: fumo, acari, pollini, inquinamento, aspirina, betabloccanti. Anche virus e batteri, provocando un'infiammazione delle vie respiratorie, sono in grado di scatenare crisi asmatiche nei soggetti predisposti. Esiste, altresì, una correlazione tra questa malattia e il reflusso gastroesofageo, ovvero una particolare situazione in cui si ha un'incontinenza dell'omonimo sfintere. In chi soffre di asma questa condizione può provocare attacchi che insorgono prevalentemente di notte e in special modo quando ci si corica dopo un pasto.

L'asma dà luogo a sintomi vari. Fondamentale è la decifrazione degli stessi per formulare una diagnosi corretta. Una delle manifestazioni tipiche del disturbo è la tosse stizzosa più o meno persistente che può comparire o accentuarsi durante le ore notture o al risveglio. Talvolta si associa a senso di naso chiuso e a starnuti ripetuti. Durante una crisi si accusa, altresì, difficoltà respiratoria o dispnea e il respiro è sibilante, anche se non sempre questa caratteristica viene percepita dal paziente. Tutti questi segni clinici non si presentano contemporaneamente e nemmeno si verificano sempre con la stessa intensità. Pur potendosi sviluppare in tempi diversi, non si deve dimenticare che questa patologia è cronica e che, se trascurata, va incontro a riacutizzazioni talora anche pericolose.

Come riporta ansa.it praticare attività fisica è un ottimo toccasana per i soggetti asmatici, con benefici sulla salute del corpo e della mente. Eppure, tra chi ne soffre in forma grave, solo 4 su 10 pratica sport e 9 su 10 sono convinti che questa malattia rappresenti una limitazione. È invece dimostrato che l'esercizio fisico regolare si associa a un minor declino della funzione respiratoria e ad una diminuzione dei livelli infiammatori. Notevoli poi i vantaggi da un punto di vista psicologico. Numerosi studi dimostrano, infatti, che lo sport migliora l'interazione sociale, aumenta l'autostima e la consapevolezza dei propri limiti. Per combattere le false credenze è stata presentata oggi al Ministero della Salute la campagna 'Ho l'asma e faccio sport' il cui obiettivo è quello di raccogliere, attraverso i social, esempi positivi che aiutino a promuovere il messaggio.

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