Bristol Myers Squibb, con MyoKardia franchise cardiovascolare più forte

Con l'acquisizione di MyoKardia, Bristol Myers Squibb rafforza la sua posizione nel settore della salute cardiovascolare e si prepara a presentare un nuovo farmaco per il trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva

Bristol Myers Squibb rafforza il franchise cardiovascolare dell’azienda attraverso l’acquisizione di MyoKardia, Inc. Con il completamento della procedura di fusione, effettuata con una transazione in contanti di circa 13,1 miliardi di dollari, l’azienda è diventata una sussidiaria controllata di Bristol Myers Squibb.

L'acquisizione ha portato in casa Bristol Myers Squibb anche mavacamten, un farmaco cardiovascolare potenziale first-in-class per il trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (“HCM”). Questa è una malattia cronica progressiva nella quale l’eccessiva contrazione del muscolo cardiaco e la ridotta capacità di riempimento del ventricolo sinistro possono causare lo sviluppo di sintomi debilitanti e di disfunzione cardiaca. Si stima che la HCM colpisca una persona su 500 e che sia causata dalla mutazione della proteina del sarcomero

Nel primo quadrimestre del 2021, Bristol Myers Squibb presenterà alla U.S. Food and Drug Administration, l'ente che si occupa di regolare i farmaci negli Stati Uniti, la richiesta di autorizzazione di nuovo farmaco per mavacamten, nel trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva sintomatica, basata sui dati dello studio EXPLORER- HCM.

L'intenzione di Bristol Myers Squibb è di scoprire il potenziale del farmaco mavacamten impiegandolo nel trattamento di altre patologie cardiache, come la cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva. Inoltre, l'azienda mira a sviluppare la promettente pipeline di nuove molecole di MyoKardia, che comprende due terapie in fase clinica, danicamtiv (formalmente MYK-491) e MYK-224, e due in fase pre-clinica, ACT-1 e LUS-1.

Attualmente sono circa 160.000-200.000 le persone con diagnosi di HCM ostruttiva sintomatica negli Stati Uniti e nell’Unione Europea, senza opzioni di trattamento efficaci esistenti oltre ad un limitato sollievo dei sintomi, ovvero un miglioramento dell'affaticamento e della mancanza di respiro in caso di sforzo che, nei casi più gravi, può arrivare a rischio di fibrillazione atriale, ictus, insufficienza cardiaca e morte cardiaca improvvisa. Generalmente viene diagnosticata a pazienti intorno ai 40 o 50 anni e il trattamento è cronico. Si stima che solo circa il 25% delle persone con HCM ostruttiva e il 10% circa di quelle con HCM non ostruttiva abbiano ricevuto una diagnosi.

Giovanni Caforio, MD, Board Chair e Chief Executive Officer di Bristol Myers Squibb, si è dichiarato soddisfatto dell'acquisizione di MyoKardia, grazie anche al posto di rilievo ricoperto nel settore della salute del cuore: «Siamo lieti di dare il benvenuto in Bristol Myers Squibb ai colleghi di MyoKardia. Il team MyoKardia ha rivoluzionato i trattamenti cardiovascolari per rispondere ai bisogni clinici insoddisfatti, e non vediamo l’ora di poter aiutare ancora più pazienti lavorando insieme. Con MyoKardia, stiamo rafforzando il nostro franchise cardiovascolare e aggiungendo eccezionali competenze scientifiche, un nuovo farmaco potenzialmente trasformativo con un potenziale commerciale significativo e una promettente pipeline. L’area terapeutica cardiovascolare è importante per Bristol Myers Squibb con una forte eredità e un futuro promettente».

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