Così il cocomero fa bene alla salute e idrata l'organismo

Succoso e dissentante, il cocomero è l'alimento ideale da consumare in estate per prevenire o risolvere alcuni disturbi tipici di questa stagione

Cocomero, proprietà e benefici del frutto alleato della salute

Gustoso, ipocalorico e dissetante è il re dell'estate: stiamo parlando del cocomero (Cucumis citrullus o Citrullus vulgaris), una pianta erbacea appartenenete alla famiglia delle Cucurbitaceae e originaria dell'Africa tropicale. Nelle regioni centrali e del nord dell'Italia questo frutto viene spesso chiamato con il termine "anguria" e la curiosità sta nel fatto che entrambi i nomi, derivanti dal latino e dal greco antico, sono collegati al cetriolo.

Secondo altre fonti, invece, la parola anguria deriva dal bizantino "angouri", ovvero "frutto immaturo". Inoltre i sinonimi "watermelon" e "melon d'eau" fanno da sempre riferimento all'elevato contenuto di acqua della stessa, percentuale che per la precisione è superiore al 93%. L'anguria è un'ottima alleata della salute. Scopriamo quali sono le sue proprietà e i suoi benefici.

Anguria, un po' di storia

Anguria

Seppur non si sa quando l'anguria sia stata coltivata per la prima volta, si è a conoscenza del raccolto originario poiché esso è stato documentato in alcuni geroglifici dell'Antico Egitto risalenti a quasi 5mila anni fa. Secondo la religione egizia, il cocomero nasceva dal seme del dio Seth, divinità del deserto e dei monti, ed era deposto nelle tombe dei faraoni come forma di sostentamento per l'aldilà o, grazie alla sua forma che ricorda una palla, veniva usato come strumento di gioco degli dei.

È citato nella Bibbia dove si narra degli ebrei che, stremati dalla traversata del deserto del Sinai, rimpiangevano il frutto consumato in Egitto durante il periodo della loro schiavitù. I greci si riferivano a questo frutto con lo stesso nome utilizzato per indicare il cetriolo e, così, anche i romani, almeno fino a Virgilio. Nel X secolo dopo Cristo il cocomero era coltivato in Cina, l'attuale primo produttore mondiale, e fu introdotto in Europa dopo il XII secolo e, precisamente, in seguito alle Crociate e alle invasioni moresche.

Le caratteristiche nutrizionali dell'anguria

Anguria

Come già accennato, l'anguria, grazie al suo quantitativo di acqua (percentuale superiore al 93%), è senza dubbio uno dei frutti più dissentanti in assoluto. Un altro punto punto a favore è rappresentato dalla leggerezza: le calorie fornite per 100 grammi di prodotto sono solo 16. Le sue caratteristiche nutrizionali lo rendono un frutto alleato della salute e del benessere. 100 grammi di prodotto forniscono:

  • 3,7 grammi di zuccheri;
  • 0,4 grammi di proteine;
  • 0,2 grammi di fibre;
  • 8,1 mg di vitamina C;
  • 0,02 mg di riboflavina;
  • 37 ɲg di vitamina A;
  • 280 mg di fosforo;
  • 112 mg di potassio;
  • 7 mg di calcio;
  • 3 mg di sodio;
  • 0,2 mg di ferro.

Poiché l'anguria è considerato un frutto ad alto indice glicemico (l'indice glicemico è la capacità dei carboidrati contenuti negli alimenti di innalzare la glicemia), i pazienti diabetici devono limitarne il consumo.

I benefici del cocomero

Anguria

Le proprietà benefiche dell'anguria sono numerose. In estate, le temperature elevate causano spesso stanchezza e spossatezza. Per contrastare questi disturbi non c'è nulla di meglio che mangiare una fetta di cocomero. I sali minerali e le vitamine persi con la sudorazione verranno così subito recuperati.

La presenza di potassio, inoltre, previene e favorisce la risoluzione di problematiche estive e non, quali ritenzione idrica, aritmie e ipotensione. Le attività depurative e diuretiche del frutto stimolano inoltre la diuresi e favoriscono l'eliminazione delle scorie in eccesso dell'organismo. Allo stesso modo i carotenoidi in esso contenuti combattono l'azione dei radicali liberi e, dunque, l'invecchiamento cellulare.

La tradizione popolare paragona l'anguria al viagra e in questa credenza esiste un fondo di verità. Il merito spetta alla citrullina, un amminoacido che, trasformandosi in arginina, stimola il sistema cardiocircolatorio con conseguente vasodilatazione. La citrullina, tuttavia, è presente solo nella parte bianca non commestibile del cocomero. Attualmente la scienza sta cercando di modificare geneticamente il frutto per consentire all'amminoacido di raggiungere anche la polpa.

Commenti