Covid, così una molecola di RNA può combatterlo precocemente

Se le indagini cliniche confermassero l'efficacia di SLR14, il composto potrebbe essere un aiuto per i paesi poveri dove la disponibilità del vaccino è limitata

Covid, una molecola di RNA può combatterlo in maniera precoce

Gli scienziati della Yale School of Medicine hanno scoperto che una semplice molecola di RNA è in grado di attivare i "primi soccorritori" del sistema immunitario contro il Covid ed è persino capace di sradicare il virus nei topi con casi cronici dell'infezione. Lo studio è stato pubblicato su "Experimental Medicine". La molecola in questione, nota come SLR14, fa parte di un ciclo di RNA che può innescare la produzione di interferoni, un gruppo di proteine prodotte dalle cellule immunitarie fondamentali per la risposta innata o iniziale del corpo alle infezioni. Diverse ricerche hanno dimostrato che i pazienti con Covid che presentano alti livelli di interferoni hanno risultati di gran lunga migliori rispetto a quelli per i quali i valori di interferoni sono bassi durante i primi giorni della malattia.

Inoltre, come già accennato, i roditori trattati hanno altresì risposto bene a numerose varianti di SARS-CoV-2, inclusa quella Delta. Se le indagini cliniche confermassero l'efficacia di SLR14, il composto relativamente economico potrebbe aiutare a ridurre i casi di Covid nei Paesi a basso reddito dove la disponibilità dei vaccini è limitata. In più potrebbe anche fornire importanti benefici per i soggetti immunocompromessi che non riescono a produrre livelli sufficienti di cellule B creatrici di anticorpi e cellule T che uccidono i patogeni.

Generalmente i vaccini anti Covid introducono elementi innocui del virus per suscitare la produzione di cellule T e B da parte del sistema immunitario adattivo del corpo che, riconoscendo il patogeno, è in grado di mettere a punto una risposta mirata. Questa risposta immunitaria in fase avanzata è imitata da trattamenti come gli anticorpi monoclonali. Per il nuovo studio, tuttavia, gli scienziati hanno cercato di capire se composti come SLR14 siano capaci di attivare il sistema immunitario innato e, quindi, di proteggere dalle infezioni virali, tra cui quella da coronavirus.

Grazie agli esperimenti condotti, il team è giunto alla conclusione che una singola dose del composto era sufficiente per proteggere i topi da gravi patologie e dalla morte. Inoltre la molecola ha funzionato contro una serie di varianti e potrebbe persino sradicare il virus dai roditori con infezioni croniche. I risultati, secondo i ricercatori, sono stati spettacolari. L'analisi verrà approfondita al fine di ottenere ulteriori conferme.

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